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Christine Lagarde
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Tassi, l’inflazione nell’Eurozona andrà ancora giù ma Lagarde (Bce) vuole aspettare altri dati prima del taglio

26 febbraio 2024, 21:10 Ultimo aggiornamento: 21:16

La presidente Bce Christine Lagarde al Parlamento Ue: l’inflazione scenderà ancora ma servono più dati per essere fiduciosi del ritorno al 2%. Ma così si rischia sull’economia

La Bce sottolinea che la disinflazione è in corso ma vuole più dati, in particolare sui salari, per essere certa del ritorno del carovita all’obiettivo del 2%. Lo ha rilevato ieri la presidente Christine Lagarde al Parlamento Ue. «Ci aspettiamo che l’inflazione continui a rallentare, poiché l’impatto dei passati shock al rialzo si attenua e le condizioni di finanziamento restrittive contribuiscono a far scendere l’inflazione», ha detto Lagarde in un dibattito sull’attività della Bce. «Il processo disinflazionistico dovrebbe continuare, ma il consiglio direttivo deve essere fiducioso che ci condurrà in modo sostenibile all’obiettivo del 2%», ha aggiunto.

Il costo per l’economia

L’attesa di ulteriori dati può dare maggiore fiducia sui prezzi ma avrà un costo per l’economia (si veda sul tema Milano Finanza del 24 febbraio). Lagarde però resta ottimista sull’andamento del pil: «Ci sono sono crescenti segnali di ripresa e alcuni indicatori prospettici indicano un recupero nel corso dell’anno», ha detto.

La presidente Bce ha comunque rilevato che sulla crescita dell’Eurozona stanno pesando le condizioni di finanziamento restrittive e la domanda contenuta di esportazioni, dovuta alla debolezza del commercio mondiale e alla perdita di competitività dell’Eurozona. Inoltre la debolezza dell’attività manifatturiera si sta estendendo al settore dei servizi da fine 2023. L’economia europea è ferma da cinque trimestri e la debolezza proseguirà anche nei primi tre mesi di quest’anno.

I timori sui salari

I timori di Lagarde, così come quelli dei falchi, sono concentrati sulle pressioni salariali che «rimangono forti» secondo la presidente Bce. «Si prevede che nei prossimi trimestri la crescita dei salari diventerà un fattore sempre più importante per la dinamica dell’inflazione, a causa della domanda di compensazioni per l’inflazione e della rigidità dei mercati del lavoro», ha detto.

Ma anche Lagarde ha osservato che «gli aumenti del costo del lavoro sono in parte assorbiti dai profitti e non vengono completamente trasferiti ai consumatori». Questo punto è stato evidenziato nei giorni scorsi dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ed è stato riconosciuto in seguito anche dal membro tedesco del comitato esecutivo Isabel Schnabel. I falchi vorrebbero aspettare come minimo i dati sui salari negoziati del primo trimestre che saranno pubblicati a maggio.

In arrivo i dati sull’inflazione di febbraio

Venerdì saranno pubblicati i dati sull’inflazione nell’Eurozona di febbraio che è attesa in frenata al 2,5% dal 2,8% di gennaio. Anche il valore core, al netto di energia e cibo, è stimato in calo al 2,9% dal 3,3%. La Bce potrebbe così tagliare le previsioni di inflazione il 7 marzo, quando si riunirà il consiglio direttivo. Nell’occasione Francoforte non taglierà i tassi ma potrebbe iniziare la discussione. La riduzione è data per certa dai mercati a giugno, mentre una manovra ad aprile è stimata al 30% di probabilità. Ieri il governatore greco Yannis Stournaras si è detto a favore di tagli di 25 punti base a partire da giugno, ma non oltre.

M&G: la Bce dovrà adattarsi all’economia

L’aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente sono «un rischio di coda» per l’inflazione in Europa secondo Mario Eisenegger, gestore di M&G. Tuttavia, «la persistente debolezza dell’economia è una preoccupazione più pressante, in quanto potrebbe aggiungere un ulteriore rischio di ribasso alle prospettive di inflazione», aggiunge Eisenegger. La Germania, ricorda il gestore di M&G, ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del pil per il 2024 dall’1,3% allo 0,2%. Perciò secondo Eisenegger «la retorica da falco della Bce dovrà presto adattarsi per allinearsi meglio alla realtà economica». (riproduzione riservata)



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