La banca centrale svizzera taglia ancora i tassi. Giovedì 20 giugno l’istituto centrale riduce di 25 punti base il tasso di policy, portandolo all’1,25%. La decisione viene presa tenendo conto di un’inflazione nel Paese tendenzialmente in discesa e di una fase di ripresa economica. Il tasso di inflazione registrato a maggio è dell’1,4%, all’interno dei parametri della banca (nella fascia 0-2%).
«La pressione inflazionistica di fondo è ancora diminuita rispetto al trimestre precedente», scrive la Bns nel comunicato. «Il taglio del tasso guida Bns di oggi permette alla Banca nazionale di mantenere condizioni monetarie adeguate. Essa continuerà a osservare attentamente l’evolversi della situazione e, se necessario, adeguerà la politica monetaria per far sì che l’inflazione a medio termine si mantenga nell’area di stabilità dei prezzi».
Già a marzo, il tasso era stato abbassato di 25 punti base all’1,5%. La Bns riduce anche le sue previsioni di inflazione al 2026, aspettandosi che la crescita dei prezzi al consumo rimanga nel range 0-2% nel triennio. Nel dettaglio, la Bns prevede ora un tasso dell’1,3% nel 2024, 1,1% nel 2025 e 1% nel 2026. La crescita del pil è attesa all’1% nel 2024 e all’1,5% nel 2025. «Senza la riduzione del tasso decisa quest’oggi, la previsione si attesterebbe a un livello più basso», precisa la banca.
Secondo l’economista di Ubs Maxime Botteron, il ciclo di allentamenti si fermerà dopo un ulteriore taglio che porterà il tasso all’1%. Per l’economista Maeva Cousin il tasso verrà portato all’1% a dicembre, ma il taglio potrebbe arrivare prima, a settembre, se l’inflazione venisse rivista al ribasso e se la politica europea continuasse nella sua fase di incertezza.
Dopo l’annuncio della Bns il franco svizzero ha perso lo 0,4% contro l’euro e lo 0,7% contro il dollaro, rompendo il trend di apprezzamento della valuta svizzera rispetto alle altre due degli ultimi mesi. L’indice azionario svizzero, Smi, guadagna lo 0,2%, lo Stoxx 50 lo 0,8% e lo Stoxx 600 lo 0,44%.
Giovedì 20 si è riunita anche la Banca centrale norvegese, che ha deciso di mantenere il tasso d'interesse di riferimento al 4,5%, il livello massimo da 16 anni, come atteso dagli analisti. La Banca ha anche rimandato il taglio dei tassi al 2025, più tardi di quanto atteso in precedenza. (riproduzione riservata)