Il governo accende un faro sui collaboratori di mediatori creditizi e di agenti in attività finanziaria, chiedendo maggiore trasparenza e dando più poteri all’Organismo di vigilanza di Agenti e Mediatori (Oam) che potrà chiedere a questi soggetti dati, notizie, atti e documenti, procedere ad audizione personale e effettuare ispezioni anche tramite la Guardia di Finanza. Questo è quello che prescrive la bozza del decreto legislativo per il recepimento della direttiva Ue del 2023 sui contratti di credito ai consumatori.
In caso di mancata o tardiva trasmissione dei dati o di tentativi di ostacolare la vigilanza da parte di agenti e mediatori, l’Oam ha il potere di imporre la sospensione dell’attività da 10 giorni a 3 mesi o sanzioni di minimo 1.000 euro al massimo del 10% del fatturato. Gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi inoltre sono tenuti alla previsione di procedure interne che assicurino l’immediata cessazione del rapporto in caso di gravi o ripetute violazioni, da parte dei dipendenti e collaboratori di cui si avvalgono, delle norme ad essi applicabili. L’iscritto dovrà comunicare la cessazione del rapporto per motivi non commerciali all’Organismo che l’annoterà in una sottosezione ad accesso riservato ai mediatori creditizi e agli agenti in attività finanziaria dell’elenco nei confronti degli iscritti che non ottemperano all’obbligo di comunicazione l’Organismo avvia la procedura sanzionatoria.
Allo stesso tempo il provvedimento richiama l’attenzione sulla preparazione dei cittadini: «Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria promuove e coordina misure per favorire l'educazione dei consumatori, fornendo informazioni chiare e generali sulla gestione del debito responsabile e sulle procedure per la concessione del credito, anche per mezzo di strumenti digitali», recita l'articolo 125-duodecies.
Intanto ieri il governo ha continuato nel suo lavoro di riordino del sistema normativo fiscale. Nella riunione del cdm è arrivato un doppio semaforo verde alla riunificazione delle normative nazionali sull’Iva in un Testo Unico ad hoc con 171 articoli e al terzo correttivo Irpef. La detrazione dell'Ipef per i familiari a carico è estesa anche ai coniugi in via di separazione, ai figli anche affidati e ai conviventi. Il provvedimento introduce anche novità sulla global minimum tax: in caso di omessa o del ritardo di almeno tre mesi nella comunicazione delle informazione da parte di una multinazionale è prevista una sanzione da 10 mila a 50 mila. Per le imprese vengono inseriti limiti più stringenti per correggere gli errori contabili dopo la chiusura dell’esercizio. (riproduzione riservata)