skin track
Market News Leggi dopo

Stm: la malata del chip

17 febbraio 2025, 10:15 Ultimo aggiornamento: 10:30

Si fa sempre più fosco l’orizzonte per StM, l’azienda di semiconduttori italo-francese partecipata al 27,5%, con quote paritetiche, dai governi dei due Paesi. Dopo un 2024 da dimenticare, con i ricavi scesi di quasi un quarto, da 17,3 miliardi a 13,2 miliardi e soprattutto con una redditività operativa dimezzata, il 2025 rischia di essere un altro anno difficile. La società non ha fornito nessuna guidance per la scarsa visibilità sul business, in particolare quello dell’auto. Ha fornito solo le stime del primo trimestre, in ulteriore contrazione. I ricavi attesi per i primi tre mesi sono indicati nell’intorno dei 2,5 miliardi che significherebbe un’ulteriore caduta del fatturato del 25% sull’ultimo trimestre del 2024. E gli analisti si sono cimentanti nel proiettare le stime sull’intero anno con prospettive di fatturato tra gli 11 e i 12 miliardi. Se si rivelassero corrette, il gruppo si ritroverebbe a perdere per strada oltre 5 miliardi di fatturato in un solo biennio. Tornando ai livelli sotto addirittura ai conti del 2021, quando StM chiuse l’anno con 12,7 miliardi di giro d’affari. Una pericolosa giravolta che fa parlare ormai di crisi non più congiunturale e che apre la porta a ipotesi di ristrutturazione degli impianti.

 

Quel che è grave non è solo il forte rallentamento delle vendite dei chip, ma la grande erosione della redditività. Il 2024 si è infatti chiuso con un utile operativo tracollato a 1,67 miliardi da 4,6 del 2023 e un utile netto sceso da 1,5 miliardi da 4,2 miliardi. La redditività operativa ha finito per più che dimezzarsi, passando dal 26,7% dei ricavi al 12,6% della fine dello scorso anno. Per ritrovare livelli così bassi di profittabilità occorre risalire addirittura al 2019. E con la contrazione attesa dei ricavi anche nel primo trimestre di quest’anno c’è il fondato rischio che la redditività sprofondi ulteriormente. A incidere in modo così pesante è stato il mercato di sbocco dei chip, soprattutto quello dell’auto che ha frenato pesantemente l’anno scorso, così come le applicazioni industriali. Segmenti che da soli valgono il 64% del fatturato e che hanno visto cali delle vendite a doppia cifra. E se il fatturato 2025 sarà ancora più basso, come pensano gli analisti dopo le stime sul primo trimestre (rispetto ai 13,2 miliardi dell’anno scorso), allora la redditività operativa potrà scendere ben sotto il 10%. Secondo il consensus raccolto da S&P Global Market Intelligence l’utile netto è previsto poco sopra i 700 milioni. Equita vede l’utile netto sopra 800 milioni, mentre Intermonte piazza l’asticella a 960 milioni. Più ottimisti del consenso, ma numeri pesanti, rispetto al miliardo e mezzo di profitti netti del 2024 e addirittura degli oltre 4 miliardi del 2023.

 

Uno sprofondo che però non è detto sarà così grave. Siamo solo all’inizio dell’anno, periodo più debole rispetto ai trimestri successivi. E di fatto il mercato dei semiconduttori è ciclico. StM è nella fase più bassa del ciclo. Il mercato dell’auto sprofondato nel 2024 potrebbe dare segnali di riavvio. Il business dei semiconduttori è contrassegnato storicamente da cicli rapidi e da alta volatilità. Può essere che nel corso del 2025 le cose possano migliorare. Quel che non convince dell’attuale fase molto critica dell’azienda è il confronto con i competitor. Anche la tedesca Infineon ha sofferto il calo della domanda, soprattutto dal settore auto, dove Infineon risulta ancora più esposta di StM. Ma il calo di fatturato e redditività è stato meno accentuato per l’azienda tedesca. Nel primo trimestre i ricavi sono calati solo del 13% contro una caduta prevista da StM del 25%. E la profittabilità operativa è scesa sì al 16,7% sui ricavi, ma non con l’intensità di caduta della rivale franco-italiana. E il calo di fatturato nell’intero 2024 è stato meno accentuato: Infineon ha perso solo l’8% dei suoi ricavi. E così in borsa questo si è visto: mentre Infineon pur con forti oscillazioni è tornata a valere in questi giorni il prezzo dell’estate scorsa; StM ha dimezzato le quotazioni nell’ultimo anno. Segno della fuga degli investitori, rispetto a una maggior tenuta della concorrente tedesca che contrariamente a StM ha alzato la guidance per l’intero 2025. Per non parlare del gigante taiwanese Tsmc: il titolo nell’ultimo anno ha visto i ricavi salire del 30% con una profittabilità operativa al 45% del fatturato. Un altro mondo rispetto all’Europa dei chip. Così come giocano su un altro campionato stellare le mega-chip Usa da Nvidia in giù. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza