Dopo due anni consecutivi di cali, Stellantis registra nel terzo trimestre il primo segnale concreto di ripresa sul mercato statunitense, con un incremento delle vendite del 6,2%. Un dato che, pur modesto in termini assoluti, segna una svolta significativa per il gruppo automobilistico, che è alle prese con una complessa fase di profonda riorganizzazione sotto la guida del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa.
A sottolinearlo è Automotive News, secondo cui il risultato ha portato un’ondata di ottimismo tra i concessionari americani, che da tempo attendevano segnali positivi dopo il difficile biennio di transizione seguito alla gestione di Carlos Tavares, terminata lo scorso dicembre.
Il rilancio del gruppo è sostenuto dal ritorno dei motori Hemi nella gamma dei pick-up Ram e dal primo incremento della quota di mercato Jeep negli Stati Uniti dal 2022. Questi elementi si inseriscono nella più ampia strategia di Stellantis per cercare di riequilibrare la propria offerta di prodotto, riducendo la dipendenza dai veicoli completamente elettrici e puntando su una gamma di propulsori diversificata, in grado di attrarre un pubblico più ampio.
«Sono entusiasta di vedere come Stellantis stia compiendo mosse positive per migliorare le vendite. Il nuovo ceo si sta dimostrando competente e stanno investendo 10 miliardi di dollari nel mercato statunitense», ha dichiarato Adrian Gonzalez, direttore generale di Payne Edinburg Chrysler-Dodge-Jeep-Ram in Texas, citato da Automotive News.
Tra le mosse più rilevanti c’è l’annullamento del progetto del Ram 1500 completamente elettrico, anticipando un possibile calo della domanda di Ev dopo la fine del credito d’imposta federale da 7.500 dollari, scaduto il 30 settembre. Per non penalizzare le vendite, Stellantis ha introdotto sconti diretti di pari valore, estendendo in alcuni casi le promozioni fino a 15.000-20.000 dollari su determinati modelli elettrificati.
«Stellantis ha reagito rapidamente alla fine del credito d’imposta, evitando che i concessionari rimanessero con veicoli elettrici invenduti. È un grande vantaggio», ha aggiunto Gonzalez.
Grazie a una combinazione di nuove configurazioni di prodotto, campagne marketing più mirate e incentivi commerciali più aggressivi, il gruppo sembra quindi aver trovato la chiave per riaccendere l’interesse del mercato americano.
Il ritorno del segno positivo nell’andamento delle vendite negli Usa è un passo importante per una casa automobilistica che punta a riconquistare slancio competitivo nel più redditizio dei mercati globali dell’auto. Ma la sfida per Filosa è appena iniziata e i dati preliminari sulle consegne globali del terzo trimestre, attese a breve, saranno il prossimo banco di prova in attesa della pubblicazione dei ricavi trimestrali in programma il 30 ottobre. (riproduzione riservata)