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Mark Carney, primo ministro del Canada
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Auto, il Canada attacca Stellantis dopo il maxi piano Usa: non rispetta gli impegni sulla produzione

15 ottobre 2025, 09:13 Ultimo aggiornamento: 09:14

Il premier Mark Carney attacca Stellantis dopo l’annuncio di 13 miliardi di investimenti negli Usa: produzione Jeep trasferita, a rischio 3.000 posti a Brampton. Il sindacato Unifor chiede interventi | Stellantis, maxi piano negli Usa da 13 miliardi

Il colosso dell’auto Stellantis ha annunciato un piano di investimenti da 13 miliardi di dollari per potenziare la produzione negli Stati Uniti e la mossa spaventa il Canada, preoccupato dal fatto che questa scelta rischia di penalizzare fortemente il suo comparto automotive. E a dirlo è lo stesso primo ministro canadese Mark Carney.

Il gruppo guidato da Antonio Filosa produrrà modelli Jeep, pick-up e Suv Dodge nel Midwest statunitense, con il rilancio di uno stabilimento da 600 milioni di dollari a Belvidere, in Illinois, dove verranno assemblati i modelli Jeep Cherokee e Compass. Proprio quest’ultimo modello originariamente era stato assegnato al Canada.

Brampton penalizzata con la Jeep Compass in Usa

La decisione implica lo stop alla riconversione del sito produttivo di Brampton, nell’area metropolitana di Toronto, originariamente destinato proprio alla produzione del Jeep Compass. Lo stabilimento canadese impiega circa 3 mila lavoratori e rappresenta uno dei due poli principali di Stellantis in Canada.

Secondo quanto sottolineato dal sindacato canadese Unifor, l’azienda si era impegnata nel 2023, con il rinnovo del contratto collettivo, a investire negli impianti canadesi per la produzione di veicoli a combustione ed elettrici di nuova generazione. L’annuncio del maxi piano di investimenti negli Usa mette in dubbio quegli impegni.

Carney: Stellantis rispetti gli impegni presi con il Canada

Il primo ministro Mark Carney ha definito la mossa di Stellantis un segnale preoccupante per l’intero settore, sottolineando che il trasferimento della produzione è legato alle tariffe auto introdotte dall’amministrazione Trump e al clima di incertezza sul futuro dell’accordo commerciale Usmca (Usa-Messico-Canada), che sarà rivisto nel 2026.

«Abbiamo chiarito che ci aspettiamo che Stellantis rispetti gli impegni presi con i lavoratori canadesi», ha dichiarato Carney in un comunicato, aggiungendo che il governo federale, insieme a quello dell’Ontario e al sindacato Unifor, «sta lavorando con l’azienda per individuare misure volte a proteggere i dipendenti e creare nuove opportunità a Brampton».

Stellantis: il Canada resta importante

Più dura la reazione di Lana Payne, presidente di Unifor: «I governi non possono restare a guardare mentre i nostri posti di lavoro vengono spostati negli Stati Uniti. Salvare lo stabilimento di Brampton deve diventare una priorità nazionale».

Da parte sua Stellantis ha ribadito che «il Canada resta un mercato strategico» e che il gruppo «ha in programma nuovi progetti per Brampton, che saranno condivisi dopo ulteriori colloqui con il governo canadese».

Stellantis vuole evitare i dazi di Trump

Chiaramente la scelta di concentrare la produzione di alcuni modelli Jeep negli Stati Uniti appare strettamente legata alla volontà di evitare i dazi americani e mantenere la competitività sul mercato interno.

Il primo ministro Carney, che la scorsa settimana ha incontrato Donald Trump alla Casa Bianca, ha sottolineato l’urgenza di un accordo bilaterale che possa offrire sollievo tariffario ai settori canadesi dell’acciaio e dell’alluminio, oltre a rafforzare la cooperazione energetica tra i due Paesi. (riproduzione riservata)



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