Mentre Stellantis valuta di raddoppiare gli investimenti negli Stati Uniti fino a 10 miliardi di dollari, l’amministrazione americana sta considerando di revocare fino a 1,1 miliardi di dollari in finanziamenti pubblici destinati proprio al gruppo guidato da Antonio Filosa e a General Motors. Si tratta di fondi concessi nell’ambito dei programmi federali per la riconversione green del settore automobilistico.
Secondo Reuters, il Dipartimento dell’Energia (Doe) starebbe riesaminando una serie di grant e prestiti concessi nel 2024 a diversi costruttori auto e produttori di batterie per veicoli elettrici, a causa del parziale shutdown del governo federale che sta congelando oltre 12 miliardi di dollari di progetti. Tra questi rientrerebbero circa 1,1 miliardi già assegnati a Stellantis e GM per la modernizzazione di impianti in Michigan e Indiana destinati alla produzione di componenti e veicoli elettrici.
La decisione, se confermata, ribadirebbe la forte discontinuità rispetto alla politica industriale dell’amministrazione Biden. Il presidente Donald Trump, tornato alla Casa Bianca con un’agenda fortemente orientata al «Made in America» e ai dazi, sta spingendo i grandi gruppi automobilistici a rafforzare la presenza produttiva sul territorio statunitense. Non a caso Stellantis, come riportato da Bloomberg nei giorni scorsi, starebbe valutando di raddoppiare da 5 a 10 miliardi di dollari gli investimenti negli Stati Uniti nei prossimi anni, puntando su nuovi stabilimenti, espansioni produttive e progetti industriali ad alto contenuto tecnologico.
Allo stesso tempo però Trump sta riducendo il sostegno pubblico ai programmi sull’elettrificazione, considerati simbolo delle politiche climatiche democratiche: da ottobre non esiste più il credito d’imposta fino a 7.500 dollari sulle auto elettriche che era stato introdotto da Biden. (riproduzione riservata)