Stellantis ha segnalato una violazione informatica che ha coinvolto un fornitore terzo a supporto delle attività di customer service in Nord America. Lo scrive Reuters, spiegando che l’attacco hacker, rilevato nei giorni scorsi, ha permesso un accesso non autorizzato alla piattaforma esterna, ma, secondo quanto comunicato dalla società, avrebbe esposto soltanto informazioni di contatto di base, senza compromettere dati finanziari o altre informazioni sensibili dei clienti.
Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha dichiarato di aver immediatamente attivato i protocolli di risposta agli incidenti e di aver notificato le autorità competenti. I clienti potenzialmente interessati saranno contattati direttamente, mentre Stellantis ha raccomandato la massima attenzione verso possibili tentativi di phishing. La società non ha però precisato il potenziale numero delle persone coinvolte.
L’episodio si inserisce in una scia crescente di cyber attacchi che stanno colpendo l’industria automobilistica a livello globale. All’inizio di settembre, Jaguar Land Rover, controllata da Tata Motors, ha subito un incidente informatico che ha costretto alla sospensione della produzione nei suoi stabilimenti britannici fino al 24 settembre, bloccando una capacità produttiva di circa 1.000 veicoli al giorno e lasciando a casa parte dei 33 mila dipendenti.
La crescente digitalizzazione delle attività industriali e il ricorso a fornitori esterni rendono sempre più esposti i costruttori a minacce cyber che possono avere ripercussioni operative significative. Questa volta per Stellantis le conseguenze sembrano però essere meno gravi rispetto a quelle affrontate nelle settimane scorse da Jaguar Land Rover. (riproduzione riservata)