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A chi, soprattutto tra i più giovani, si chiede se l’Italia possa essere oggi protagonista dell’innovazione tecnologica, e ancor più digitale, bisognerebbe ricordare più spesso che già negli anni 50 siamo stati leader mondiali nelle macchine da calcolo con la Divisumma della Olivetti e nei Sessanta abbiamo inventato la plastica, con il polipropilene isotattico di Giulio Natta e della Montecatini. Dieci anni dopo la Fiat dominava l’auto europea, e nei Novanta Omnitel e Telecom inventavano la telefonia cellulare.
Oggi questi primati sembrano lontani e, a livello di competitività globale, l’Italia guarda a distanza quello che accade nell’Olimpo dell’hi-tech, in primis sul tema dell’AI generativa. Eppure il Paese ha tutte le potenzialità per colmare questo divario, e risiedono nella costellazione di startup che animano il tessuto dell’innovazione italiana. «Nel 2024, il panorama delle startup italiane ha mostrato una sostanziale continuità con i risultati del 2023» sottolinea Antonio Ghezzi, direttore dell'Osservatorio Startup Hi-Tech del Politecnico di Milano. «I finanziamenti hanno mantenuto buoni livelli sia in termini di volume che di valore, anche se siamo ancora lontani dal record di 2,3 miliardi di euro del 2022». «Gli ecosistemi startup di tutto il mondo», ricorda l’esperto, «compresi quelli più maturi, come Usa e Francia, negli ultimi due anni sono stati influenzati negativamente dalla forte instabilità geopolitica e dall’aumento dei tassi di interesse: i primi interventi delle banche centrali Bce e Fed a riduzione degli stessi risalgono solo a pochi mesi fa».
Un aspetto positivo resta la presenza di grandi round che coinvolgono le scaleup, aziende già un po’ cresciute e che storicamente da noi sono in numero inferiore rispetto ai principali paesi europei. Tra le operazioni più significative quella di Bending Spoons, che ha raccolto 155 mln di dollari da diversi investitori, o quella di Medical Microinstruments, che ha ottenuto un finanziamento per l’equivalente di 102 milioni di euro in un round guidato da Fidelity (nella classifica di queste pagine, aggiornata al 30 settembre, mancano altri esempi recenti come, per esempio, l’operazione da 135 milioni di Newcleo, la startup del nucleare pulito).
Ma ecco la top ten completa, realizzata per Class appunto dall’Osservatorio startup hitech del Politecnico di Milano:

Fondazione: Copenhagen 2013, Milano 2015
Settore: app development
Investimenti raccolti nel 2024: 155 milioni di dollari
Investitori principali: Durable Capital Partners, Baillie Gifford, Cox Enterprises, NB Renaissance, NUO Capital, StarTIP
Fondata da Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella, Tomasz Greber, la società si è affermata come uno dei principali sviluppatori di app al mondo, specializzandosi in soluzioni digitali per il fitness, la creatività e la salute. Tra i loro prodotti più noti vi sono Splice (video editing) e LiveQuiz (gaming), Immuni (per il tracciamento del Covid-19), Remini e Evernote (acquisito di recente). Nel 2024 ha raccolto 155 milioni di dollari, grazie al contributo di Durable Capital Partners, che si unisce a investitori come Baillie Gifford, Cox Enterprises, NB Renaissance, NUO Capital e StarTIP (controllata da Tamburi Investment Partners). L’operazione valorizza la società circa 2,55 miliardi di dollari e la consolida tra le principali aziende tecnologiche globali. bendingspoons.com

Fondazione: Pisa, 2015
Settore: Robotica chirurgica
Investimenti raccolti nel 2024: 110 milioni di dollari
Investitori principali: Fidelity Management & Research Company, Panakès, Menarini, Aboca, Sapiolife, Rottapharm
Fondata a Pisa da Giuseppe Prisco, Hannah Teichmann e Massimiliano Simi, Medical Microinstruments sviluppa robot chirurgici miniaturizzati per interventi di microchirurgia. Questi dispositivi migliorano la precisione degli interventi, i tempi di recupero ridotti e i risultati clinici. La società è parte del portafoglio del venture capital Panakès, che conta tra gli investitori chiave Menarini, Aboca, Sapiolife e Rottapharm. Nel 2024, MMI ha raccolto
110 milioni di dollari (102 milioni di euro) in un round di serie C guidato da Fidelity. I fondi supporteranno la commercializzazione del sistema Symani, piattaforma chirurgica robotica, la prima per la microchirurgia aperta dei tessuti molli. www.mmimicro.com

Fondazione: Spilimbergo (Pn) 2015
Settore: Travel Tech
Investimenti raccolti nel 2024: 35 milioni di euro
Investitori principali: Mayfair Equity Partners
Fondata nel 2015 a Spilimbergo (Pn), BizAway si è affermata come una delle principali piattaforme italiane per la gestione dei viaggi aziendali. La scaleup offre una soluzione digitale alle aziende per organizzare, monitorare e ottimizzare tutte le fasi dei viaggi di lavoro, con attenzione alla sostenibilità e all’efficienza. Nel 2024 ha raccolto 35 milioni di euro da parte di Mayfair EP, investitore specializzato in consumi e tecnologia. Mayfair collaborerà con il team di BizAway per accelerare la crescita, progettare e implementare nuove funzionalità di IA e data strategy e sviluppare ulteriori prodotti e servizi,
anche attraverso M&A. bizaway.com

Fondazione: Milano 2021
Settore: Servizi per la mobilità
Investimenti raccolti nel 2024: 35 milioni di euro
Investitori principali: Cherry Bay, FNDX VC, FG2 Capital
Fondata da Fabio Nalucci a Milano nel 2021, Limolane conta già una sede anche in Francia e nel Regno Unito. La startup mira a rivoluzionare il trasporto di lusso offrendo una piattaforma per prenotare auto di alta gamma con conducente in 50 paesi e 500 città nel mondo. Nel 2024 ha raccolto 35 milioni di euro, stanziati da Cherry Bay Capital Group, con il supporto di investitori privati e famiglie imprenditoriali tra cui un veicolo di FNDX (dello stesso Fabio Nalucci, ceo e fondatore anche di Gellify) e FG2 Capital. Limolane punta a diventare leader nella mobilità di lusso, con accento particolare su innovazione e sostenibilità. www.limolane.com

Fondazione: Milano 2011
Settore: Biotech
Investimenti raccolti nel 2024: 25 milioni di euro
Investitori principali: Wallaby family office, New Frontier Eureka! Venture, Indaco VP, BEI
Fondata a Milano nel 2011 da Giuseppe Ciaramella e Matteo Bonfanti, Wise sviluppa elettrodi impiantabili flessibili per la neuromodulazione, con applicazioni nel trattamento di dolore cronico e disturbi motori. Nel 2024 ha ottenuto un finanziamento di 25 milioni di euro che ha compreso un investimento in equity (round D) e un prestito venture debt della Banca europea per gli investimenti, sostenuto da InvestEU. Il round di equity ha visto la partecipazione del Wallaby family office della famiglia Scagliarini (GVS), insieme ai partner finanziari già nella compagine azionaria New Frontier Eureka! Venturee Indaco VP. Il round mira a potenziare sia lo sviluppo dell’elettrodo Heron per la stimolazione del midollo spinale, sia lo sviluppo commerciale del Cortical Strip, elettrodo per il neuromonitoraggio. www.wiseneuro.com
6. HUI, l’azienda si gestisce con un tap

Fondazione: Pescara 2024
Settore: App development, servizi alle imprese
Investimenti raccolti nel 2024: 25 milioni di euro
Investitori principali: Nimbus Capital
Una super-app che offre una serie di app modulari per gestire le diverse funzioni aziendali: pianificazione di attività e progetti, rapporti con i clienti, fornitori, investitori, pubbliche relazioni e ufficio stampa, affari legali e risorse umane. Si chiama HUI (parola hawaiana che significa «organizzazione/team») ed è una scaleup con sede a Pescara, fondata da Luigi Valerio Rinaldini all’interno del venture builder Enry’s Island. Nel corso del 2024 si è assicurata l’impegno del VC Usa Nimbus Capital a investire in equity 25 milioni di euro per lo sviluppo dell’omonima piattaforma Saas integrata. La piattaforma è pensata per pmi e startup, per consentire agli investitori e agli acceleratori di accedere a KPI strategici, valutare e investire. Obiettivo di HUI è la quotazione su una Borsa europea per posizionarsi come prima piattaforma all-in-one VC 3.0 quotata. www.hui.land

Fondazione: Milano 2017
Settore: Proptech
Investimenti raccolti nel 2024: 20 milioni di euro
Investitori principali: Unicredit, Exor NV, Project A Ventures,
Neva SGR, 360 Capital
Casavo è stata fondata a Milano nel 2017 da Giorgio Tinacci ed è diventata celebre come piattaforma PropTech che accelera il processo di compravendita immobiliare grazie a un innovativo modello di Istant Buying. La scaleup acquista immobili direttamente dai venditori, riducendo i tempi di transazione e garantendo un’esperienza trasparente. Ha concluso una nuova raccolta di capitale da 20 mln di euro, guidata da Unicredit e che ha coinvolto tutti i principali azionisti, tra cui Exor NV, Project A Ventures, Neva SGR e 360 Capital. I fondi serviranno per potenziare la piattaforma con soluzioni digitali avanzate e debuttare in nuovi segmenti del settore. casavo.com
8. Contents, l’IA «as a service»

Fondazione: Milano, 2021
Settore: IA, contenuti digitali
Investimenti raccolti nel 2024: 18 milioni di dollari
Investitori principali: Sinergia, Thomson Reuters, FNDX, Invictus Capital
Fondata a Milano nel 2021 da Massimiliano Squillace, Contents sfrutta l'IA per ottimizzare la gestione dei contenuti personalizzati per le aziende, assistendole in ogni fase della creazione di contenuti, dall'ideazione alla pubblicazione e successiva analisi dei dati. Nel 2024 ha raccolto 18 milioni di euro in un round di serie B guidato dal fondo Sinergia (Alkemia Capital SGR), già investitore di Contents.com, a cui si aggiungono il fondo canadese-americano Thomson Reuters Venture ed altri investitori specializzati tra cui FNDX ed Invictus Capital. I fondi saranno utilizzati per sviluppare nuove funzionalità della piattaforma e per espandere l'azienda a livello internazionale. Contents continua a investire in innovazione per proporsi in un ruolo di leadership strategica per migliorare l'efficienza e la qualità della produzione di contenuti nel panorama del marketing digitale. www.contents.com

Fondazione: Milano, 2020
Settore: Mobilità (assistenza stradale)
Investimenti raccolti nel 2024: 18 milioni di euro
Investitori principali: Nextalia, Alkemia Capital, Techshop, CDP VC
Hlpy, fondata nel 2020 a Milano da Graziano Cavallo e Valerio Chiaronzi, si distingue come scaleup innovativa nel settore dell'assistenza stradale digitale. La piattaforma offre servizi di soccorso su strada completamente digitalizzati, grazie all'uso di tecnologie avanzate che permettono una gestione rapida ed efficiente degli interventi di emergenza. Nel 2024, Hlpy ha completato un round di finanziamento Serie B da 18 milioni di euro (80% equity e 20% debito). Il round è stato guidato da Nextalia sgr e Alkemia Capital, con il supporto di investitori esistenti come Techshop sgr e CDP Venture Capital sgr e finalizzato a rafforzare il processo di crescita nei principali mercati europei e all’acquisizione di un operatore leader, in Germania, nella digital roadside assistance: HESA Solutions GmbH – MySchleppApp. Questa acquisizione in particolare consentirà a hlpy di offrire i suoi servizi non solo in Italia, Francia e Spagna, ma anche in Germania e Austria, includendo assistenza, riparazione e manutenzione al veicolo, attraverso l’utilizzo di una piattaforma software basata su machine learning e IA. hlpy.com

Fondazione: Roma, 2015
Settore: Cybersecurity
Investimenti raccolti nel 2024: 15 milioni di euro
Investitori principali: 33N, United Ventures, eCAPITAL, Future Industry Ventures
Fondata da Gianni Cuozzo a Roma, è un'azienda specializzata in cybersecurity per dispositivi IoT (Internet of Things) nei settori industriale, automobilistico e aerospaziale. Ha raccolto 15 milioni di euro in un round di finanziamento Serie B, guidato da 33N, con la partecipazione di investitori internazionali come United Ventures, eCAPITAL e Future Industry Ventures. Exein utilizza tecnologie di IA per l'edge computing e collabora con aziende leader come Seco, Arm, Nvidia e Aws. I fondi saranno utilizzati per l’espansione globale, con particolare focus su Europa, Stati Uniti e Asia, dove apriranno un nuovo ufficio a Taipei, oltre a raddoppiare il personale entro il prossimo anno. exein.io