Starbucks ha chiuso il terzo trimestre dell'anno fiscale (americano) 2023 con risultati oltre le attese, trainati dalla solida performance delle vendite in Cina. L’utile sorprende, mentre il fatturato è leggermente inferiore alle aspettative: 9,17 miliardi rispetto ai 9,29 attesi dal consenso. Sul Nasdaq alle ore 18 del 2 agosto il titolo sale del 2,6% a 103,8 dollari. La performance a 12 mesi è del 23% e il rating degli analisti è in media positivo (overweight).
Il colosso statunitense del caffè ha messo a segno un utile netto attribuibile agli azionisti pari a 1,14 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi a giugno, segnando un incremento del 25% rispetto ai 913,7 milioni riportati nell'analogo periodo dello scorso anno. Gli eps adjusted (utili per azione, non Gaap) si attestano a 1 dollaro per azione, battendo le previsioni degli analisti di Refinitiv, che davano gli eps a 0,95.
In crescita anche il fatturato che, con un incremento del 12%,è rimbalzato a 9,17 miliardi di dollari, leggermente al di sotto dei 9,29 miliardi di dollari attesi dal consenso. A parità di perimetro, le vendite sono cresciute infatti del +10%, mancando le previsioni di StreetAccount a un +11%, in scia a una performance più debole del previsto in Nord America. Qui le vendite a parità di perimetro hanno registrato infatti un incremento del 7%, più lento rispetto a quello dell'8,4% atteso dagli analisti. Tuttavia, la domanda rimane forte nel mercato domestico della società. Starbucks ha riferito che «il traffico dei clienti è cresciuto dell'1% nel trimestre, con i clienti che acquistavano più panini per la colazione insieme al caffè e aggiungevano extra come la schiuma fredda alle bevande».
Al di fuori del Nord America, le vendite same-store (termine che si riferisce alla differenza di entrate generate dai punti vendita esistenti in un determinato periodo, rispetto a un periodo identico in passato) sono aumentate del 24%, al di sotto delle stime del 24,2%. Ad alimentare la crescita internazionale dell'azienda, è stato il miglioramento della domanda in Cina, il secondo mercato più grande dell'azienda, dove le vendite same-store sono salite del 46% nel trimestre.
«I nostri solidi risultati nel terzo trimestre indicano uno slancio generale dell'azienda, e riflettono i progressi significativi che stiamo compiendo nell'ambito del nostro piano di reinvenzione. I nostri risultati sono stati amplificati dai vantaggi competitivi distintivi che ci contraddistinguono sul mercato», commenta Laxman Narasimhan, che ha assunto la carica di ceo nell’aprile 2023. «Starbucks è un marchio iconico e durevole e sono fiducioso sui molteplici percorsi a disposizione dell'azienda per ottenere una crescita significativa e un miglioramento dei margini, che ci posizionano bene per creare valore a lungo termine per gli azionisti», aggiunge Narasimhan.
Rachel Ruggeri, cfo e vicepresidente esecutivo, dichiara di essere «Soddisfatta dei risultati del terzo trimestre, che hanno superato le nostre aspettative, anche per quanto riguarda il segmento internazionale». E prosegue: «La nostra performance è stata sostenuta dai progressi che stiamo compiendo nell'ambito delle nostre strategie, in particolare del nostro piano di reinvenzione, e dal suo concretizzarsi in risultati finanziari tangibili, con una crescita degli utili del 19%, ben al di sopra della crescita dei ricavi del 12%. Lo slancio che abbiamo ottenuto e la forza che stiamo riscontrando a livello globale ci danno fiducia e ottimismo per chiudere l'anno fiscale in bellezza».
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