SpaceX, società aerospaziale fondata da Elon Musk, ha siglato un accordo per acquisire la startup di code editing Cursor per 60 miliardi di dollari. Cursor tecnicamente è un editor di codice (Ide) AI-native progettato per la programmazione assistita dall'intelligenza artificiale e viene utilizzato dagli ingegneri. L’obiettivo è quello di colmare il divario con i concorrenti nel campo dell’AI pochi mesi prima della quotazione del gruppo a Wall Street.
SpaceX ha spiegato che le due società stanno collaborando «per creare la migliore intelligenza artificiale al mondo per la programmazione e il lavoro cognitivo» e che dispone di un’opzione per acquistare Anysphere, la controllante di Cursor, per 60 miliardi di dollari entro la fine del 2026.
Se SpaceX decidesse di non procedere con l’acquisizione, dovrebbe versare 10 miliardi di dollari, una cifra che rappresenterebbe di fatto una delle penali da recesso più elevate mai viste.
Cursor era valutata 29 miliardi di dollari a novembre ed è stata una delle startup a crescita più rapida della Silicon Valley dal suo lancio nel 2022. Musk punta sulla base clienti di Cursor, composta da ingegneri del software, e sulle sue competenze negli strumenti di coding che si fondano sull’intelligenza artificiale per ridurre la distanza con la concorrenza.
Musk ha fondato xAI nel 2023 per competere con OpenAI e Anthropic e successivamente ha fuso il gruppo con SpaceX, che si prepara a una ipo record prevista in estate. Nel corso dell’ultimo anno Musk ha avviato una serie di operazioni straordinarie, integrando diverse parti del suo mega gruppo in un’unica entità che spazia dall’esplorazione spaziale alle infrastrutture, dai social media all’intelligenza artificiale.
A marzo dello scorso anno ha fuso la piattaforma social X con xAI tramite scambio azionario per poi integrarle entrambe in SpaceX a febbraio. Le operazioni degli ultimi 12 mesi — compresa quella annunciata martedì — rendono più complesso per gli investitori valutare correttamente il gruppo. L’ipo di SpaceX dovrebbe valutare la società 1.750 miliardi di dollari, sarebbe la più grande quotazione della storia.
L’acquisizione di xAI ha complicato il quadro finanziario di SpaceX: il laboratorio di AI ha registrato una perdita di 6,4 miliardi di dollari nel 2025, in aumento rispetto agli 1,56 miliardi del 2024, secondo l’FT. Starlink, l’internet satellitare di SpaceX, ha invece registrato un utile operativo di 4,42 miliardi di dollari lo scorso anno, rispetto ai 2 miliardi del 2024. Musk avrebbe inoltre proposto di mantenere il controllo dell’intero gruppo attraverso azioni con diritti di voto speciali.
I ricavi annualizzati di Cursor hanno superato i 2 miliardi di dollari all’inizio del 2026 grazie al successo degli strumenti pensati per aumentare la produttività degli sviluppatori. L’azienda utilizza modelli di AI sviluppati da OpenAI, Anthropic, xAI e Google. Il business ha però subito pressioni man mano che questi laboratori hanno lanciato nuove versioni dei propri modelli di coding, come Codex di OpenAI e Claude Code di Anthropic. Cursor ha sviluppato anche un proprio modello, Composer. È emerso a marzo, la versione più recente è stata costruita a partire da un modello open source della startup cinese Moonshot AI. (riproduzione riservata)