La febbre da SpaceX non sembra volersi fermare. Dopo il debutto in rally del 19%, con chiusura a 161 dollari per azione dopo aver aperto a 135, il colosso aerospaziale di Elon Musk sul Nasdaq vale già oltre 2 mila miliardi di dollari, classificandosi al settimo posto tra le società quotate più capitalizzate al mondo.
Ma il pre-market di lunedì 15 giugno indica per il titolo un altro rally in arrivo: nelle contrattazioni precedenti all’apertura del mercato le azioni SpaceX hanno infatti registrato un rialzo del 6%.
Dietro l’entusiasmo di queste prime giornate di contrattazioni, oltre che dell’ipo dei record (peraltro con una partecipazione massiccia degli investitori retail) alcuni analisti hanno iniziato però a invitare il mercato a un approccio un po’ meno entusiastico verso la società di Musk.
Già dopo le prime ore di quotazione, ad esempio, il provider indipendente Cfra Research ha avviato la copertura del titolo con un rating sell (vendere) e un prezzo obiettivo a dodici mesi di 115 dollari, che rappresenta un calo di quasi il 29% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì. Cfra ha affermato che la valutazione è dovuta «all’ambiziosa strategia di crescita dell’azienda, alle elevate aspettative di valutazione e alla significativa intensità di capitale». Ma mancano ancora fondamentali di bilancio convincenti, tanto che nel 2025 SpaceX ha perso quasi 5 miliardi di dollari.
Nel primo trimestre di quest’anno SpaceX ha investito complessivamente 10,1 miliardi di dollari in spese in conto capitale, contro i 4,1 miliardi di dollari del primo trimestre 2025. La maggior parte di tale importo è stata destinata all’intelligenza artificiale. Ambito che, secondo molti esperti di mercato, è destinato a diventare il motore trainante del fatturato del gruppo nei prossimi anni.
Ma il capex potrebbe non essere sufficiente per giustificare i numeri dell’azienda in borsa. L’analista di Morningstar Nicolas Owens, ad esempio, ha pubblicato una nota l'8 giugno, nella quale affermava che la società di rating valuta SpaceX a 63 dollari per azione, descrivendo il titolo come «sopravvalutato».
Tuttavia, altri analisti sono più ottimisti. New Street Research ha avviato la copertura di SpaceX con un prezzo obiettivo di 165 dollari. Per ora, secondo quanto censito da MarketScreener, le opinioni di acquisto (buy) sono in netta maggioranza, anche se il titolo sembra già vicino al suo fair value: il prezzo obiettivo medio è infatti pari a 164 dollari.
Nel frattempo non si ferma il boom di strumenti di investimento per esporsi al titolo. Leverage Shares, che già venerdì prima dell’avvio delle negoziazioni aveva quotato a Londra il primo Etp per esporsi con la leva finanziaria – un approccio da day trading – alla performance del titolo, è sbarcato con il suo prodotto anche a Piazza Affari.
L’Etp si chiama Leverage Shares 3x Long SpaceX (ticker Elon in euro) e permette per l’appunto di prendere una posizione lunga sul titolo con la leva: questo significa che le performance giornaliere dell’azienda verranno moltiplicate per tre. (riproduzione riservata)