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Apple accelera sul Mac mini, 877 miliardi in buyback sotto Cook: con Ternus dal 1° settembre cambio di strategia?
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Apple accelera sul Mac mini, 877 miliardi in buyback sotto Cook: con Ternus dal 1° settembre cambio di strategia?

25 agosto 2026, 09:35 Ultimo aggiornamento: 09:46

Il nuovo Mac mini verrà presentato già nei prossimi giorni, anticipando l’evento di settembre dedicato ai prossimi iPhone

Apple accelera sul Mac mini: il nuovo modello potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, a quasi due anni dall’ultimo aggiornamento. È quanto ha riportato una fonte vicina al dossier a Bloomberg. Il nuovo desktop verrà presentato già nei prossimi giorni, anticipando quindi l’evento di settembre dedicato ai prossimi iPhone.

Mac mini sempre più popolare

Il colosso di Cupertino ha testato versioni del Mac mini con entrambe le generazioni M5 e M6 della propria linea di processori. L'aggiornamento arriva dopo l’aumento della domanda per l’attuale Mac mini, diventato uno strumento popolare per eseguire applicazioni di intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, la carenza di chip di memoria ha reso più difficile per il  gigante tecnologico statunitense mantenere il prodotto disponibile.

A settembre la presentazione dei nuovi iPhone

Più avanti questa settimana Apple dovrebbe inviare gli inviti per la presentazione dei nuovi iPhone. Durante l’evento, che dovrebbe tenersi il 9 settembre, verranno presentati il primo smartphone pieghevole dell’azienda, la linea iPhone 18 Pro e i nuovi AirPods 5 (la versione dotata di fotocamera non è attesa prima del 2027). L’azienda californiana sta, inoltre, preparando una serie di nuovi Apple Watch con modifiche, però, modeste, tra cui aggiornamenti al monitoraggio dell’attività fisica e un’opzione con cassa in ceramica per i modelli Series 12.

Il gruppo della Mela è anche sulla buona strada per presentare quest’anno il suo primo dispositivo per la casa intelligente dotato di schermo. Il prodotto utilizzerà il riconoscimento facciale per identificare gli utenti e mostrare contenuti personalizzati. In preparazione pure una nuova Apple Tv e un nuovo smart speaker HomePod mini.

Tra gli altri nuovi prodotti previsti quest’anno c’è un iPad mini rinnovato con schermo Oled. Questa tecnologia, acronimo di organic light-emitting diode, offre un’immagine più nitida rispetto a quella del tablet precedente e lo avvicina ai modelli di iPad di fascia più alta. Il nuovo modello dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre.

Sono in arrivo altri Mac, anche se probabilmente bisognerà attendere più a lungo. Tra questi ci saranno un iMac con nuove opzioni di colore e un MacBook Pro entry-level aggiornato. Entrambi utilizzeranno i chip M6, la prossima generazione di processori.

In arrivo il primo computer touchscreen

Il lancio più significativo in programma di Mac sarà il primo computer touchscreen. La società introdurrà questa funzionalità nei nuovi modelli di MacBook Pro da 14 e 16 pollici, che avranno anche una scocca ridisegnata e schermi Oled. Il Mac mini è stato un punto critico per la catena di approvvigionamento di Apple negli ultimi mesi, con le consegne ai clienti che hanno richiesto settimane o mesi. L’amministratore delegato, Tim Cook, ha dichiarato che ci sarebbe voluto del tempo per risolvere il problema e non è chiaro in che modo il nuovo modello influirà sui tempi di attesa.

Apple si è impegnata ad avviare la produzione del Mac mini a Houston entro la fine del 2026. Questo mese Cook ha visitato lo stabilimento insieme a esponenti dell’amministrazione Trump, che ha fatto della produzione nazionale uno dei punti centrali della propria agenda. In precedenza, l’azienda assemblava negli Stati Uniti anche il Mac Pro, ma quel modello è stato ritirato dal mercato all’inizio di quest’anno.

Dal 1° settembre le redini di Apple a John Ternus

Il Mac mini sarà probabilmente l’ultimo nuovo prodotto a essere lanciato sotto la guida dell’amministratore delegato, Tim Cook, che il 1° settembre passerà le redini dell’azienda a John Ternus. Ternus supervisionerà il lancio dell’iPhone pieghevole e degli altri principali nuovi prodotti in programma dell’azienda.

Guardando al 2027, Apple sta pianificando aggiornamenti per l’iPad entry-level e l’iPad Air, nuovi modelli di MacBook Air e MacBook Neo, versioni di seconda generazione dei MacBook touchscreen che utilizzeranno i chip della futura serie M7, un iPhone pieghevole di seconda generazione e un iPhone con vetro curvo per celebrare il 20° anniversario di questo dispositivo, oltre a puntare sul settore dei dispositivi indossabili basati sull’intelligenza artificiale, a partire, appunto, dagli AirPods con fotocamere. Nell’ambito di questa strategia, conta di introdurre occhiali intelligenti che la metteranno in concorrenza con Meta Platforms.

877 miliardi in buyback sotto Tim Cook

Quando Cook è diventato ceo di Apple nel 2011, uno dei suoi principali cambiamenti strategici è stato quello di restituire capitale agli azionisti. Nel 2012 ha ripristinato il dividendo della società e, cosa ancora più importante, ha avviato un enorme programma di riacquisto di azioni proprie.

Secondo una ricerca di The Motley Fool, negli ultimi 10 anni Apple ha speso più di qualsiasi altra società al mondo in riacquisti di azioni. All’inizio del mandato di cook, il cda aveva autorizzato un programma di riacquisto da 10 miliardi di dollari per l’esercizio fiscale 2013, ma in seguito lo ha portato a 60 miliardi, all’epoca il più grande buyback della storia.

Nel 2018 Apple ha autorizzato riacquisti per 100 miliardi e nel 2024 per 110, quest’ultimo ancora oggi il più grande programma di riacquisto mai autorizzato dalla società. Successivamente nel 2025 e nel 2026 ha autorizzato altri 100 miliardi di buyback.

Un’autorizzazione al riacquisto di azioni significa semplicemente che una società può spendere fino a quella cifra, non che sia obbligata a farlo. Apple, tuttavia, normalmente utilizza gran parte dell’importo autorizzato e, sotto la guida di Cook, ha riacquistato la in tutto 877 miliardi di dollari di azioni proprie, afferma The Motley Fool.

Una mossa positiva per gli azionisti

Dopo che Apple riacquista le proprie azioni, queste vengono ritirate dal mercato. Con un numero inferiore di azioni in circolazione, ogni azionista possiede una quota maggiore della società. Nel corso di un trimestre o persino di un anno, il cambiamento è contenuto. Con una capitalizzazione di mercato di Apple pari a 4.530 miliardi di dollari (al 24 agosto), un’autorizzazione al riacquisto da 100 miliardi equivale a riacquistare poco più del 2% della società.

Per un investitore di lungo periodo, però, la differenza diventa significativa, precisa The Motley Fool. Un esempio concreto: quando Cook ha assunto la guida dell’azienda, Apple aveva 26 miliardi di azioni in circolazione, considerando il numero di azioni rettificato per gli split. A luglio 2026 la società riportava 14,6 miliardi di azioni in circolazione, il che significa che il numero di azioni è diminuito del 44%.

Di conseguenza, un’azione acquistata all’inizio del mandato di Cook rappresenta oggi una quota della società quasi dell’80% maggiore rispetto ad allora. C’è però una considerazione importante da fare: la valutazione di Apple è aumentata parecchio dagli inizi del programma di riacquisto di azioni proprie. Per gran parte degli anni 2010, il titolo era scambiato a un multiplo compreso tra 12 e 18 volte gli utili. Attualmente scambia a 36 volte gli utili degli ultimi 12 mesi.

Con Ternus cambio di strategia?

Il programma di riacquisto di Apple è stato un importante fattore di sostegno al titolo per gran parte del mandato di Cook. Tuttavia, Ternus diventerà il nuovo ceo della società il 1° settembre e il passaggio di leadership potrebbe anche segnalare un cambiamento nella strategia, avverte The Motley Fool: «i buyback continueranno a far parte dell’approccio di Apple, ma la società potrebbe destinare una parte di quel capitale alla ricerca e sviluppo oppure alla crescita attraverso acquisizioni. Considerata la valutazione relativamente elevata di Apple, entrambe le strategie potrebbero rivelarsi un motore di crescita migliore rispetto al semplice riacquisto di azioni proprie». (riproduzione riservata)



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