Le borse Usa aprono contrastate: il Dow Jones sale dello 0,2%, mentre l’S&P 500 perde lo 0,2% e il Nasdaq scende dello 0,5%. I mercati americano sono in attesa di capire quali saranno le sanzioni economiche nei confronti dell’Iran e che ripercussioni avranno sul petrolio. La conferenza stampa di presentazione è prevista per le ore 19 italiane.
«Dopo una settimana caratterizzata da una certa debolezza delle borse globali, penalizzate soprattutto dalle tensioni sui rendimenti a lungo termine, quella che si apre sembra proseguire con cautela e sarà caratterizzata da una serie di appuntamenti chiave», commentano gli esperti di Mps.
Sul fronte geopolitico, oggi è il giorno del cosiddetto «D-day economico» nei confronti dell’Iran. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington imporrà le sanzioni «più dure» della storia, descrivendo le misure come una campagna senza precedenti di isolamento economico volta a fare pressione sull'Iran e sui suoi partner commerciali. La mossa potrebbe ulteriormente restringere l'offerta globale di petrolio. Teheran ha respinto la minaccia di sanzioni definendola un altro tentativo fallito di fare pressione sull'Iran, affermando di avere esperienza con i blocchi economici e di poter resistere alle misure mantenendo anche i legami commerciali ed economici con altri Paesi.
Inoltre, L'UK Maritime Trade Operations ha comunicato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato a ovest di Yanbu, in Arabia Saudita, provocando un incendio sul ponte principale della nave. In questo contesto il prezzo del petrolio è in leggero calo, anche a causa degli investitori che sono passati all’incasso in attesa delle sanzioni: il Wti viene scambiato a 85,5 dollari al barile (-1,8%) e il Brent a 93 dollari (-1,4%).
Tornano a scendere i rendimenti dei Treasury dopo che la Cnbc ha svelato che il Fondo generale del governo Usa potrebbe utilizzare una parte dei quasi 1.000 miliardi di dollari a sua disposizione per finanziare i piani recentemente annunciati di aumentare gli acquisti di titoli di Stato. In questo modo il Tesoro avrebbe una notevole capacità di influenzare i rendimenti dei titoli obbligazionari a lungo termine. La scorsa settimana i mercati erano stati sorpresi dall’annuncio del Tesoro di voler raddoppiare il volume dei riacquisti di titoli a lungo termine, portandoli da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari. Il rendimento del T-bond decennale è al 4,72% (-0,02%) e il trentennale si attesta al 5,24% (-0,03%).
Invece non si ferma la corsa dell’oro: il metallo giallo ha superato i 4.650 dollari l'oncia e ha raggiunto il livello più alto da metà maggio, grazie alla debolezza del dollaro. Gli investitori attendono ora i dati sull'inflazione statunitense e le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, previste per questa settimana, per avere indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse.
Il Nasdaq è appesantito dalle performance dei titoli tech: Coherent (-7,7%), Lumentum (-6,9%), Sandisk (-8,8%), Corning (-3,8%), Micron (-5,6%) e Seagate (-4,5%). Anche le aziende produttrici di chip sono in calo: Marvell (-6,3%), Adm (-2,8%) e Intel (-3,7%).
Intanto Nvidia mette nel mirino Perplexity. Il colosso statunitense dei semiconduttori sta valutando un investimento nella startup specializzata nell'intelligenza artificiale generativa, all'interno di un nuovo round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione della società oltre i 30 miliardi di dollari. È quanto riferisce The Information, citando fonti a conoscenza delle trattative. Il titolo scende dello 0,9%
Sul fronte della politica monetaria, l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni che potrebbero emergere dal forum economico di Jackson Hole, dove venerdì è previsto l'intervento del governatore della Fed, Kevin Warsh. «Nelle sue recenti apparizioni, Warsh si è mostrato poco incline a fornire indicazioni sulle prossime mosse; resta quindi da vedere se un appuntamento che in passato è stato spesso utilizzato dai governatori della Fed per anticipare o spiegare importanti cambiamenti di politica monetaria potrà offrire nuovi spunti sul fronte tassi, bilancio Fed e tolleranza ai recenti sviluppi sui Treasury», dicono gli strategist di Mps.
L'indice di attività nazionale della Federal Reserve di Chicago (CFNAI) è sceso leggermente a -0,08 a luglio 2026, rispetto a 0,06 di giugno, segnalando un lieve deterioramento dell'attività economica statunitense.
- Alibaba: le azioni della società tecnologica cinese quotate negli Stati Uniti perdono lo 0,8% dopo che l’azienda ha annunciato l’emissione di nuove azioni per un valore di 10,2 miliardi di dollari a investitori non statunitensi. L’obiettio è finanziare progetti in AI.
- Ups: la società investirà oltre 2 miliardi di dollari nelle sue attività, che spaziano dai servizi internazionali al settore sanitario e alle soluzioni per la catena di approvvigionamento, come dichiarato in esclusiva a Cnbc. Gli investimenti in corso sono iniziati nel 2024 e proseguiranno fino al 2028, ma la società non aveva precedentemente reso noto l'importo totale dell'investimento. Il titolo guadagna lo 0,4%.
- Nucor e Steel Dynamics: I titoli delle aziende siderurgiche salgono dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada. Nucor guadagna il 4% e Steel Dynamics il 5,3%.
A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones scendono dello 0,1%, quelli sull’S&P 500 dello 0,2% e quelli sul Nasdaq dello 0,5%. I mercati sono in attesa delle sanzioni economiche americane nei confronti dell’Iran.
«Dopo una settimana caratterizzata da una certa debolezza delle borse globali, penalizzate soprattutto dalle tensioni sui rendimenti a lungo termine, quella che si apre sembra proseguire con cautela e sarà caratterizzata da una serie di appuntamenti chiave», commentano gli esperti di Mps.
Sul fronte geopolitico, oggi è il giorno del cosiddetto «D-day economico» nei confronti dell’Iran. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington imporrà le sanzioni «più dure» della storia, descrivendo le misure come una campagna senza precedenti di isolamento economico volta a fare pressione sull'Iran e sui suoi partner commerciali. La mossa potrebbe ulteriormente restringere l'offerta globale di petrolio. Teheran ha respinto la minaccia di sanzioni definendola un altro tentativo fallito di fare pressione sull'Iran, affermando di avere esperienza con i blocchi economici e di poter resistere alle misure mantenendo anche i legami commerciali ed economici con altri Paesi.
Inoltre, L'UK Maritime Trade Operations ha comunicato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato a ovest di Yanbu, in Arabia Saudita, provocando un incendio sul ponte principale della nave. In questo contesto il prezzo del petrolio è in leggero calo, anche a causa degli investitori che sono passati all’incasso in attesa delle sanzioni: il Wti viene scambiato a 85,5 dollari al barile (-1,8%) e il Brent a 93 dollari (-1,4%).
Tornano a scendere i rendimenti dei Treasury dopo che la Cnbc ha svelato che il Fondo generale del governo Usa potrebbe utilizzare una parte dei quasi 1.000 miliardi di dollari a sua disposizione per finanziare i piani recentemente annunciati di aumentare gli acquisti di titoli di Stato. In questo modo il Tesoro avrebbe una notevole capacità di influenzare i rendimenti dei titoli obbligazionari a lungo termine. La scorsa settimana i mercati erano stati sorpresi dall’annuncio del Tesoro di voler raddoppiare il volume dei riacquisti di titoli a lungo termine, portandoli da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari. Il rendimento del T-bond decennale è al 4,72% (-0,02%) e il trentennale si attesta al 5,24% (-0,04%).
Invece non si ferma la corsa dell’oro: il metallo giallo ha superato i 4.650 dollari l'oncia e ha raggiunto il livello più alto da metà maggio, grazie alla debolezza del dollaro. Gli investitori attendono ora i dati sull'inflazione statunitense e le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, previste per questa settimana, per avere indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse.
Il Nasdaq è appesantito dalle performance dei titoli tech: Coherent (-5,8%), Lumentum (-5,6%), Sandisk (-5,6%), Corning (-3,3%), Micron (-3,3%) e Seagate (-3,5%). Anche le aziende produttrici di chip sono in calo: Marvell (-3,6%), Adm (-1,9%) e Intel (-2,1%).
Sul fronte della politica monetaria, l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni che potrebbero emergere dal forum economico di Jackson Hole, dove venerdì è previsto l'intervento del governatore della Fed, Kevin Warsh. «Nelle sue recenti apparizioni, Warsh si è mostrato poco incline a fornire indicazioni sulle prossime mosse; resta quindi da vedere se un appuntamento che in passato è stato spesso utilizzato dai governatori della Fed per anticipare o spiegare importanti cambiamenti di politica monetaria potrà offrire nuovi spunti sul fronte tassi, bilancio Fed e tolleranza ai recenti sviluppi sui Treasury», dicono gli strategist di Mps
- Alibaba: le azioni della società tecnologica cinese quotate negli Stati Uniti perdono il 2% dopo che l’azienda ha annunciato l’emissione di nuove azioni per un valore di 10,2 miliardi di dollari a investitori non statunitensi. L’obiettio è finanziare progetti in AI.
- Robinhood e Coinbase: i titoli calano di circa l'1% prima dell'apertura delle contrattazioni, dopo il rally del Bitcoin della scorsa settimana. La criptovaluta si è stabilizzata nel weekend intorno ai 77.000 dollari, dopo essere salita del 22% in tre giorni. Robinhood aveva guadagnato oltre il 18% e Coinbase più del 27% durante il rally.
- Ups: la società investirà oltre 2 miliardi di dollari nelle sue attività, che spaziano dai servizi internazionali al settore sanitario e alle soluzioni per la catena di approvvigionamento, come dichiarato in esclusiva a Cnbc. Gli investimenti in corso sono iniziati nel 2024 e proseguiranno fino al 2028, ma la società non aveva precedentemente reso noto l'importo totale dell'investimento. Il titolo guadagna lo 0,3%.
- Nucor e Steel Dynamics: I titoli delle aziende siderurgiche salgono dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada. Nucor guadagna il 3,6% e Steel Dynamics il 4,4%. (riproduzione riservata)