Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rimette mano al suo portafoglio e, nel corso di mese di giugno – ultima rilevazione resa nota nei documenti presentati dall’inquilino della Casa Bianca – mette a segno più di mille transazioni finanziarie.
All’inizio dell’estate il presidente ha effettuato diverse operazioni di acquisto e vendita di azioni, obbligazioni ed Etf, per una cifra totale compresa tra 78,1 e 263,1 milioni di dollari. Gli acquisti di titoli, in particolare, hanno superato i 49 milioni.
Delle 1.051 transazioni dichiarate la più consistente è stata la vendita, per un valore compreso tra 5 e 25 milioni, dell’Etf Vanguard Dividend Appreciation Index Fund, un comparto che investe in un paniere di società che nel corso del tempo tendono ad aumentare l’importo delle loro distribuzioni cedolari.
Il presidente Usa ha al contempo acquistato azioni di due società quotate: la fintech Fidelity National Information Services (Nis) e il retailer Home Depot, per un valore compreso tra 1 e 5 milioni ciascuna. Si è trattato del più grande di una serie di acquisti di singole azioni effettuati a giugno, anche se nel mese Trump ha anche venduto alcune azioni di Fidelity Nis.
Il 18 giugno Trump, secondo quanto ricostruito da Cnbc, ha venduto azioni Meta e Motorola Solutions, per un valore compreso tra 1 e 5 milioni ciascuna. Lo stesso giorno ha acquistato, per un valore nella medesima fascia, azioni di Berkshire Hathaway, Cintas, Visa e Mastercard.
Le operazioni sono arrivate un giorno dopo il forte calo dei mercati azionari legato alle preoccupazioni sulla direzione della politica monetaria della Fed. Il 17 giugno infatti si era conclusa la prima riunione del neo-presidente Kevin Warsh. Il giorno successivo le borse avevano recuperato terreno.
Tra gli altri acquisti effettuati a giugno figurano diversi Etf, tra cui l’iShares Us Treasury Bond, lo State Street Technology Select Sector e l’iShares Gsci Commodity Dynamic Roll Strategy. Trump ha inoltre acquistato diverse obbligazioni municipali.
Tra le vendite effettuate dal presidente figurano invece il Vanguard Short-Term Bond Index Fund, lo State Street Consumer Discretionary Select Sector e l’Etf Vanguard Ftse Europe, alleggerendo la sua presenza nei titoli Ue.
Il presidente ha inoltre effettuato diverse operazioni nel settore della difesa. Tra queste figura Palantir Technologies, società specializzata nell'analisi dei dati e nelle tecnologie militari. Trump ha acquistato azioni Palantir per un valore compreso tra mille e 15 mila dollari il 3 giugno. Ha quindi venduto titoli (era il 16 giugno) per un valore tra 15 e 50 mila dollari e il 18 giugno ha effettuato un'altra vendita, questa volta compresa tra 500 mila e 1 milione. Il 23 giugno ha poi acquistato nuovamente una piccola quantità di azioni.
Nel periodo in questione si erano verificati importanti sviluppi sul fronte geopolitico: il 14 giugno infatti gli Stati Uniti e l'Iran avevano dato avvio ai dialoghi per un accordo di pace (il cui esito resta ancora oggi fortemente incerto).
Altre due società del settore della difesa, Rtx e Northrop Grumman, compaiono nella dichiarazione del presidente. Il 12 giugno Trump ha acquistato azioni Rtx per un valore compreso tra 100 e 250 mila dollari e, nello stesso giorno, ha venduto azioni Northrop Grumman per un valore compreso tra mille e 15 mila dollari
Trump ha inoltre comprato e venduto azioni Coinbase nel corso del mese, in concomitanza con il calo del mercato delle criptovalute e del bitcoin. Tra il 12 e il 23 giugno ha venduto azioni Coinbase per un valore complessivo compreso tra 116 e 315 mila dollari, per poi acquistarne nuovamente per un valore tra 50 e 100 mila il 24 giugno.
Come è possibile che Trump, visto anche il suo ruolo e la sua capacità di influenzare l’andamento dei mercati, sia così attivo in borsa? A maggio, dopo la divulgazione da parte del presidente delle sue transazioni relative al primo trimestre, il portavoce Davis Ingle aveva dichiarato a Cnbc che i beni del presidente sono detenuti in un trust gestito dai suoi figli.
«Non ci sono conflitti di interesse», aveva dichiarato Ingle. «Il presidente agisce solo nel migliore interesse del pubblico americano, ed è per questo che è stato rieletto a larga maggioranza, nonostante anni di menzogne e false accuse contro di lui e le sue aziende da parte dei media delle fake news».
Sebbene la documentazione offra uno spaccato delle operazioni di investimento effettuate per conto di Trump, non fornisce un quadro chiaro del suo portafoglio complessivo. L’importo esatto delle singole operazioni non è specificato e non vi è alcuna indicazione su quanto Trump possieda complessivamente di ciascun titolo. (riproduzione riservata)