Bitcoin torna sopra 80 mila dollari, livello che non si vedeva da oltre tre mesi, spinto dall’indebolimento del dollaro dopo il maxi buyback del Tesoro Usa per ridurre i rendimenti dei Treasury. L’altra scossa è arrivata da Donald Trump, che nei giorni scorsi ha invitato il Congresso ad approvare una legge che fornisca definizioni più chiare al settore.
Così ad agosto il bitcoin ha guadagnato quasi il 30%, andando verso la migliore performance mensile da novembre 2024 anche grazie agli acquisti di Etf, che dopo ferragosto hanno registrato il maggior afflusso settimanale degli ultimi 10 mesi. Tuttavia la criptovaluta rimane ben al di sotto del picco dei circa 126 mila dollari raggiunto a ottobre 2025, ma per gli analisti di IG «una rottura sostenuta sopra il livello attuale aprirebbe la strada a un movimento verso 95 mila-100 mila dollari».
Le mosse del Tesoro hanno spinto gli investitori verso asset fisici e digitali come oro (ai massimi da tre mesi a quasi 4.700 dollari l’oncia) e bitcoin per timore che inflazione e debito pubblicano (schizzato a 40 mila miliardi negli Usa) erodano il valore del dollaro. Secondo Tim Sun, ricercatore senior di HashKey Group, almeno fino alle elezioni di midterm i politici statunitensi potrebbero non tollerare un ulteriore aumento dei rendimenti a lungo termine. «Ciò creerebbe un contesto macroeconomico relativamente favorevole per asset come bitcoin e oro».
Geoffry "Geoff" Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali presso Standard Chartered, ha affermato che bitcoin si sta «avviando di nuovo verso l'estate delle criptovalute» dopo una settimana che, a suo dire, ha «invertito la rotta» per il BTC.
Kendrick ha paragonato il momento al crollo della Silicon Valley Bank nel marzo 2023, che ha preceduto il rally di bitcoin da 25.000 a oltre 100.000 dollari. Ha affermato che tale movimento si è verificato «in un momento in cui tutti odiavano bitcoin» e ha rafforzato l'utilizzo principale della criptovaluta come strumento per conservare ricchezza al di fuori di un sistema dipendente da un'autorità centrale. (riproduzione riservata)