Somec si espande nel lusso con progetti internazionali. La società, specializzata nella produzione e installazione di opere complesse chiavi in mano in ambito civile e navale, ha acquisito, attraverso la sua divisione Mestieri, nuove commesse per un valore complessivo di 25 milioni di euro.
Riguardano progetti di interior di alta gamma ed elementi di architettura iconici in Europa, Medio Oriente e Nord America per marchi blasonati nei segmenti retail deluxe, hospitality di eccellenza, nonché residenziale di pregio.
Le commesse coinvolgono diverse società della divisione Mestieri – Budri, Gino Ceolin, Lamparredo, Skillmax e Mestieri stessa – in un quadro di integrazione e collaborazione sinergica.
«Gli interventi avverranno tra l’ultimo trimestre del 2025 e il primo semestre del 2026 in località rinomate quali Miami, New York, Los Angeles, Dubai, Ginevra, Parigi, Londra, Venezia, Forte dei Marmi, lago di Como, Costa Smeralda, confermando la vocazione internazionale e il posizionamento di alto profilo della divisione», si legge nel comunicato che precisa: gli effetti economici saranno distribuiti nello stesso periodo.
«Queste nuove commesse, ottenute da affermati committenti nei settori hospitality, residential e retail di alta gamma, confermano il rinnovato trend di crescita che sta attraversando il mercato del lusso e la capacità di Mestieri di interpretarne le nuove esigenze», ha sottolineato il presidente di Somec, Oscar Marchetto.
È un segmento in evoluzione, che offre prospettive di sviluppo significative e nel quale Somec è pronta a cogliere nuove opportunità. In questo contesto, ha aggiunto Marchetto, «la divisione Mestieri si conferma la sintesi più autentica del Made in Italy: la capacità di trasformare materiali, competenze e idee in esperienze di bellezza e funzionalità, apprezzate e cercate in tutto il mondo, fino a diventare in pochi anni un punto di riferimento internazionale negli interni di prestigio e su misura».
Per Intermonte i nuovi contratti rafforzano la reputazione di Mestieri come punto di riferimento nel design d’interni su misura e nell’artigianato di lusso, confermando al contempo la solidità e il dinamismo del segmento high-end, dove la domanda di eccellenza italiana resta sostenuta.
«Questi nuovi ordini si aggiungono ai circa 160 milioni di contratti acquisiti finora nell’anno (circa 100 milioni nel primo semestre del 2025 e 57 milioni fino a settembre 2025), incrementando la visibilità sulle attese per l’esercizio in corso e offrendo un solido avvio per il 2026», calcola Intermonte.
In attesa di maggior visibilità con i risultati del terzo trimestre del 2025 (previsti per l’11 novembre), «le nostre stime prevedono una crescita mid-single digit dei ricavi nel 2025, accompagnata da un’espansione più sostenuta della redditività: i margini dovrebbero aumentare di circa 50 punti base anno su anno. Il margine ebitda implicito nel secondo semestre del 2025 è in linea con il primo all’8,3%, sostanzialmente coerente con i livelli dello scorso anno», precisa Intermonte.
A Piazza Affari il titolo Somec è salito in chiusura il 29 ottobre del 3,26% a 14,25 euro dopo avere toccato nell’intraday un massimo a quota 14,40 euro. Intermonte ha un rating buy e un target price a 19 euro sull’azione. «Riteniamo che il gruppo sia ben posizionato per cogliere opportunità di crescita in diversi mercati e trarre vantaggio dalla sinergica integrazione delle varie divisioni», afferma la sim.
La redditività della società, aggiunge Intermonte, sta evolvendo nella giusta direzione, anche grazie alla normalizzazione della struttura dei costi, mentre dal punto di vista organizzativo il nuovo team manageriale è ormai quasi completo, soprattutto dopo la recente nomina del ceo della divisione Mestieri.
«Il potenziale di crescita di Somec rappresenta un’opportunità sempre più visibile, man mano che la strategia viene attuata», conclude Intermonte che a fine 2025 si aspetta ricavi in aumento a 400 milioni di euro dai 383 milioni del 2024 e un utile netto stabile a 5 milioni. Il dividendo è atteso solo a valere sul bilancio 2026: 0,396 euro per azione (yield del 2,6%) a fronte di un utile di 422 milioni. Attualmente il consenso Bloomberg vede 3 rating buy, 0 hold e 0 sell sull’azione con un prezzo obiettivo medio a 20,78 euro, il 48% in più rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)