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Oakley Meta Hstn
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Smart glasses, la rivoluzione hi- tech è davanti agli occhi

di Pietro Catania
04 agosto 2025, 12:00

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Con l’integrazione dell’IA gli occhiali ora proiettano immagini, navigano, riproducono audio e aiutano la vista

Li vogliamo intelligenti (almeno gli occhiali). E non più solo must-have per fashionisti irriducibili. Lo dimostrano i numeri di collezioni come Ray-Ban Meta, frutto della collaborazione tra Meta ed EssilorLuxottica: nel 2024 ne sono stati venduti più di un milione nel mondo e l’azienda punta a raddoppiare le consegne entro l’anno, quando uscirà il modello Hypernova. Ma anche la smodata curiosità intorno agli Aria Gen 2, gli occhiali sviluppati sempre da Meta per allenare un’IA che interagisca con le macchine: hanno videocamere, sensori e microfoni che registrano informazioni su chi li indossa, con lo scopo di progettare assistenti digitali (Zuckerberg, ceo di Meta, è convinto che prima o poi sostituiranno gli smartphone e il suo ingresso in EssilorLuxottica con una quota del 3%, destinata secondo Bloomberg a crescere fino al 5%, consolida questa prospettiva). Già la versione precedente, Aria Gen 1, era stata usata nella realizzazione del dataset Ego4D, in collaborazione con diversi istituti internazionali. Ultimo nato della serie, nei negozi da luglio, è lo sportivo Oakley Meta HSTN: la linea è stata lanciata con una campagna globale che vede protagonisti atleti del calibro del calciatore Kylian Mbappé o del tre volte MVP del Super Bowl Patrick Mahomes.

In rete con un solo sguardo

In questo universo dell’occhialeria, che sembra uscito da un romanzo di Philip Dick, vanno citati anche gli Even Realities G1, presentati al Ces di Las Vegas con l’ambigua promessa di privilegiare le «Connessioni indisturbate»; sono frutto dell’ingegno di Will Wang, ingegnere cinese, a capo del team che ha realizzato l’Apple Watch. Dopo aver fondato nel 2023 Even Realities, con il supporto di esperti provenienti da Apple, Samsung, Philips, Lindberg e Mykita, Wang ha realizzato il G1, sul mercato da fine 2024. Dotato di sistema operativo Even OS, lo smart glass unisex, che assolve le sue funzioni da vista o da sole, può tradurre, navigare come un computer (quasi), è dotato di Telepromp (registratore e proiettore virtuale alimentato dall’IA che fornisce supporto in tempo reale per discorsi e presentazioni), Quick Notes e Promemoria, nonché del programma per i testi LLM. Tutto attivabile muovendo la testa o sfiorando appositi minuscoli tasti sulle stanghette. «Vogliamo che gli occhiali digitali Even G1 contribuiscano a ridefinire la tecnologia indossabile», ha spiegato Will Wang. Nel suo team, per lo più cinese, ha avuto una parte essenziale la berlinese Mikita, manifattura hi-tech che combina artigianalità e processi tecnologici. Ha negozi in 80 Paesi nel mondo e ha attirato l’interesse di Thélios, la società dell’eyewear di Lvmh, entrata con una quota di minoranza in Mikita proprio nel 2024, «ingolosita» anche dalle collaborazioni siglate con Rimowa, 032c (brand fashion e magazine berlinese conosciuto in Italia per aver firmato la maglia della Juventus), Leica, Parco Seo-Bo (tra i più influenti artisti coreani contemporanei) e Bernhard Willhelm (lo stilista, oggi indipendente, che è stato direttore creativo di Capucci).

Anche la recentissima partnership tra Kering Eyewear e Google ha come obiettivo lo sviluppo di occhiali alimentati dall’IA (con piattaforma Android XR). «Avranno caratteristiche intuitive e personalizzate», scrive Kering presentando il progetto in una nota, «per permettere a chi li utilizza di dialogare con l’ambiente circostante in un modo nuovo e interattivo». «Integrare la nostra piattaforma immersiva di extended reality con gli occhiali di Kering Eyewear darà ai consumatori la possibilità di ottenere il massimo da Android XR», ha commentato dal canto suo Shahram Izadi, vicepresidente di XR per Google. «Recentemente Kering Eyewear ha acquisito l’azienda italiana Lenti che produce lenti da sole, visiere per caschi e fari per l’automotive, aggiungendo così ulteriore capacità produttiva al suo footprint. Lenti, con un fatturato di quasi 1,6 miliardi di euro nel 2024, sviluppa e distribuisce occhiali per i brand della scuderia Kering, tra cui Gucci, Cartier, Saint Laurent, Bottega Veneta, a cui si aggiungono i marchi di proprieta` Lindberg, Maui Jim e Zeal Optics.

Verso l’integrazione tra occhiali e visori

Allo stesso modo Samsung guarda al mondo dell’occhialeria e non solo. Attraverso una collaborazione con Google e Qualcomm ha preparato una piattaforma Android XR che sfrutta la potenza di Gemini . «Siamo a un punto di svolta per l’XR, dove i progressi dell’intelligenza artificiale multimodale consentono di utilizzare la tecnologia in modo naturale e intuitivo nella vita di tutti i giorni», ha spiegato Sameer Samat, presidente di Android Ecosystem di Google. La collaborazione con Samsung ha l’obiettivo di «costruire un nuovo ecosistema con Android XR, trasformando l’informatica per tutti su dispositivi di prossima generazione come cuffie, occhiali e altro ancora». Primo prodotto il Project Moohan, visore di realtà mista progettato per Android XR, in fase di sviluppo nei laboratori dell’azienda coreana (ma gli esperti assicurano prossimi all’uscita). Dotato di display all’avanguardia, funzionalità Passthrough e input multimodale naturale, questo visore si trasformerà in uno schermo per esplorare il mondo attraverso Google Maps, guardare una partita su YouTube o pianificare viaggi con l’aiuto di Gemini.

A questi esempi, che strizzano l’occhio, è il caso di dirlo, al mondo della moda, si aggiungono alcuni primi esemplari di smart glasses che integrano funzioni pensate per facilitare la vita quotidiana di ipovedenti o con disturbi dell’udito e che per questo sono riconosciuti come veri e propri dispositivi medici. È il caso degli ISee iVision Tech o dei Nuance Audio Glasses di EssilorLuxottica.

Una filiera d’eccellenza

Le collaborazioni sono uno dei motori più importanti che alimentano l’eccellenza dell’occhialeria made in Italy. Con circa 814 aziende e oltre 19mila addetti, per un valore della produzione che supera 5,64 miliardi di euro (in leggero aumento, +2%, rispetto al 2023), il settore è caratterizzato dalla forte propensione all’esportazione: circa il 90% del prodotto è destinato ai mercati esteri (dati Anfao). E l’Italia è il primo produttore e il primo esportatore al mondo di occhiali da sole e montature nella fascia alta di prodotto. Oltre l’80 % della produzione è concentrata in Veneto, in particolare nella zona tra Pieve di Cadore, Agordo, Lozza e Longarone, dove operano sia i grandi gruppi internazionali, come Essilor-Luxottica, Safilo, De Rigo, Marcolin, Marchon e Thélios (gruppo Lvmh), sia numerose pmi innovative che sviluppano brand indipendenti di fascia medio-alta.

E il business è destinato a crescere, se è vero che gli smart glasses, come rileva una ricerca di Trovaprezzi.it, «non incuriosiscono più solo gli appassionati di tecnologia, ma iniziano a posizionarsi come alternativa reale e concreta a occhiali tradizionali o accessori come auricolari e action cam». Secondo i dati del portale di comparazione, nel 2024 le ricerche di occhiali da sole sono aumentate del 126% rispetto al 2023, e solo nei primi due mesi del 2025 hanno raggiunto quota 88mila, il 188% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con quasi la metà delle preferenze degli utenti della piattaforma, Ray-Ban è in vetta tra i marchi più ricercati online, e a partire da maggio le ricerche mensili di Ray-Ban Meta hanno segnato un’impennata di oltre il 200% rispetto ai mesi precedenti, superando i più classici Oakley, Prada (che pure, a breve, debutterà nell’occhialeria intelligente), Persol, Polaroid, Saint Laurent, Dolce&Gabbana, Versace, Gucci e Miu Miu. E pure i cliccatissimi Romy di Saint Laurent, la montatura da sole ispirata agli occhiali di monsieur Saint-Laurent, presentati durante la sfilata della p/e 2025, posizionati strategicamente sul nasino di Bella Hadid. Anche la politica dei prezzi, si legge nel report, gioca un ruolo cruciale. Da un lato accompagna la fase di consolidamento del mercato, dall’altro, contribuisce a rendere gli smart glasses più accessibili a un pubblico ampio e trasversale. «Le variazioni di costo, osservabili anche su base mensile, suggeriscono che il prezzo non è solo uno strumento promozionale, ma uno specchio delle dinamiche di interesse e di adozione del mercato», spiega Dario Rigamonti, ceo di 7Pixel, proprietaria di Trovaprezzi.it. «Abbassare il costo di ingresso serve ad allargare la base d’utenza, intercettando chi guarda al prodotto con curiosità e trasformando una tecnologia emergente in un oggetto d’uso quotidiano. Dai flop del passato (i Google Glass, falliti anche a causa di problemi tecnici, ndr) alla concreta prospettiva di un mercato da milioni di unità, il percorso degli smart glasses sembra avviato verso una fase di consolidamento. Il successo passerà dalla capacità di farli apparire accessibili, normali e pronti a sostituire gli occhiali tradizionali». © riproduzione riservata

Ray-Ban Hypernova

Ray-Ban Meta Hypernova
Ray-Ban Meta Hypernova

Il progetto si chiama Hypernova e potrebbe concretizzarsi tra fine 2025 e inizio 2026. Frutto della collaborazione EssilorLuxottica-Meta, i nuovi Ray-Ban dovrebbero avere uno schermo integrato nel quadrante inferiore della lente destra che mostrerebbe l’accesso a diverse icone. Tra le applicazioni presenti la possibilità di scattare foto, visualizzare gallerie, accedere a mappe e ricevere notifiche da WhatsApp e Messenger. Il progetto prevede anche comandi gestiti da Ceres, braccialetto che dovrebbe fungere da controller neurale con i gesti delle mani. Pare che Meta stia già progettando gli Hypernova 2 (per il 2027) che avranno un doppio display, uno per ogni lente.

Oakley Meta HSTN

Ray-Ban Meta HypernovaOakley Meta HSTN Limited Edition
Oakley Meta HSTN Limited Edition

Primo prodotto per atleti e sportivi, frutto della collaborazione di EssilorLuxottica con Meta, hanno assistente personale IA integrato che, per esempio, agli appassionati di golf anticipa persino come il vento influenzerà il drive. Nella montatura sono integrati cinque microfoni che garantiscono l’audio e le interazioni con l’assistente virtuale, le stanghette ospitano due speaker e un touchpad per i controlli essenziali (volume, skip tracce...), una fotocamera ultra-wide da 12 MP consente di riprendere immagini e video in HD (il tasto di scatto è sulla stanghetta, appena sopra il simbolo Oakley). La batteria garantisce fino a otto ore di utilizzo e 19 ore in standby, mentre la custodia assicura fino a 48 ore di ricarica in movimento. La limited edition d’esordio (in foto) è preordinabile sul sito meta.com a 549 euro, la gamma completa è attesa entro l’estate, a partire da 439 euro.

Even Realities G1

Ray-Ban Meta HypernovaOakley Meta HSTN Limited EditionEven Realities G1
Even Realities G1

Presentati all’ultimo Ces di Las Vegas, sono frutto dell’ingegno di Will Wang, ingegnere a capo del team che ha sviluppato l’Apple Watch e che è tra i fondatori di Even Realities. Dotati di sistema operativo proprietario, Even OS, gli occhiali unisex assolvono funzioni da sole e da vista, ma possono anche tradurre, navigare sul web e, grazie a un registratore e proiettore Teleprompt, registrare e proiettare elementi di realtà virtuale per supportare in tempo reale discorsi e presentazioni. Il tutto con semplici movimenti della testa o utilizzando i microtasti touch sulle stanghette.

ISee iVision Tech

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ISee iVision Tech

Gli smart glasses ISee di iVision Tech sono i primi occhiali tecnologici assistivi che permettono a ipo e non vedenti di registrare lo spazio circostante fino a quattro metri di distanza e fino a 30 oggetti contemporaneamente, aumentando l’autonomia e la sicurezza negli spostamenti. Sono classificati dal Ministero della Salute come dispositivo medico di Classe 1. iVision Tech ha recentemente acquisito la Dec Elettronica di Cessalto (Tv), attiva nell’Ems (Electronics Manufacturing Services) e specializzata nella progettazione e produzione di schede e apparecchiature elettroniche personalizzate, per potenziare la divisione iSee e la produzione di occhiali smart.

Nuance Audio Glasses

Ray-Ban Meta HypernovaOakley Meta HSTN Limited EditionEven Realities G1ISee iVision TechNuance Audio Glasses
Nuance Audio Glasses

«Due anni fa ci siamo posti l’obiettivo di creare un occhiale unico nel suo genere, capace di cambiare il modo in cui le persone vedono e sentono. La nostra soluzione sarà anche accessibile e lavoreremo per diffondere questa tecnologia per cambiare la vita di chiunque possa averne bisogno». Così Francesco Milleri, presidente e a.d. di EssilorLuxottica, ha presentato i Nuance Audio Glasses, classificati come dispositivi medici di classe IIa in Ue e approvati dalla Fda americana. Con dispositivo acustico invisibile e amplificazione direzionale (microfoni direzionali e speaker integrati garantiscono la qualità dell’ascolto) integrano in modo invisibile ed esteticamente gradevole una soluzione acustica open-ear in un paio di occhiali smart. nuanceaudio.com

Samsung Project Moohan

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Samsung Project Moohan

Visore di realtà mista, è progettato da Samsung con Google e Qualcomm per esaltare le potenzialità di Gemini e della piattaforma Android XR. Al momento in fase di sviluppo, è dotato di display all’avanguardia, funzionalità Passthrough e input multimodale naturale per trasformarsi anche in uno schermo e interagire con Google Maps, YouTube...



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