L'azionario milanese chiude la seduta in calo: Ftse Mib -1,11% a 26.669 punti. Negativa Wall Street, dove al momento il Dow Jones registra un -1,2%.
Gli operatori guardano sempre con la massima attenzione alle evoluzioni sul fronte geopolitico, con focus sulla situazione al confine tra Ucraina e Russia.
La Russia ha presentato un rapporto alle Nazioni Unite sostenendo che l'Esercito ucraino ha commesso "crimini" contro i residenti della regione del Donbass, in Ucraina orientale, secondo alcuni documenti esaminati dal Wall Street Journal.
Gli Usa denunciano invece quella che definiscono disinformazione russa, che potrebbe servire come pretesto per una nuova guerra in Ucraina. Il presidente Usa, Joe Biden, ha detto che la minaccia di un'invasione russa dell'Ucraina "e' molto alta", avvertendo che potrebbe accadere nei prossimi giorni e che Mosca non ha ritirato le truppe dal confine. Nel frattempo, Mosca ha espulso il vice ambasciatore Usa.
Sul fronte dei dati macro, peggiori delle attese le rilevazioni Usa.
L'indice sull'attivita' manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si e' attestato a febbraio a 16 punti, in calo rispetto ai 23,2 punti di gennaio e sotto il consenso, posto a 21 punti.
Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono poi cresciute di 23.000 unita' a quota 248.000, mentre il consenso vedeva un dato a quota 218.000 unita'.
A piazza Affari in controtendenza Ferrari (+0,56%), mentre Stm, cui Jefferies ha assegnato un giudizio underperform, ha registrato un -1,92%.
Male i bancari: Intesa Sanpaolo -1,86%, Unicredit -2,73%, Banco Bpm -1,24%, Bper -3,99%.