Dal 2026 sigarette più care, benzina più economica. Sono due delle misure contenute nella prima bozza della legge di bilancio che dovrebbe arrivare in Parlamento questa settimana. I rincari, che riguardano il tabacco ma anche il diesel, sono il risultato di una revisione delle accise.
Per quel che riguarda i carburanti, il testo attuale prevede un incremento dell’accisa sul gasolio (diesel) di 4,05 centesimi al litro dal 1° gennaio 2026. Contemporaneamente, si applica una riduzione della stessa entità all’accisa sulla benzina. Le modifiche riguardano benzina e diesel utilizzati come carburanti, escludendo altre applicazioni. Come risultato, l’aliquota complessiva per benzina e diesel viene parificata a 672,9 euro per 1.000 litri.
Questi numeri si traducono in un risparmio per gli automobilisti con macchine a benzina e in una maggiore spesa per quelli con auto a diesel. Considerando, ad esempio, i prezzi medi al self-service in Lombardia, la benzina costa circa 1,68 euro al litro e il diesel 1,615 euro al litro (dati Mimit al 20 ottobre 2025). Di conseguenza, ipotizzando un pieno da circa 50 litri, chi fa rifornimento di benzina ai prezzi attuali risparmierebbe più o meno 2 euro, mentre chi sceglie il diesel pagherebbe 2 euro in più.
Anche le sigarette e gli altri prodotti a base di tabacco costeranno di più il prossimo anno. In particolare, l’articolo 28 della bozza della manovra include un aumento della quota fissa dell’accisa da 29,5 euro per 1.000 sigarette a 32 euro nel 2026. I rincari riguardano anche i sigari, il tabacco trinciato e i tabacchi da inalazione.
Ma gli incrementi non si fermano al prossimo anno. La legge di bilancio prevede già ulteriori aumenti nel 2027 e nel 2028. Nello specifico, per le sigarette l’intenzione è di portare la quota fissa dell’accisa a 35,5 euro per 1.000 sigarette nel 2027 e a 38,5 euro nel 2028. Per i sigari, invece, si procede attraverso una salita graduale dell’aliquota sul prezzo di vendita che passa al 27% nel 2026, al 27,5% nel 2027 e poi al 28% nel 2028. Allo stesso modo i tabacchi da inalazione avranno un’imposta al consumo maggiorata al 40,5% nel 2026, al 41% nel 2027 e al 42% nel 2028.
Slitta ancora, invece, l’applicazione di sugar tax e plastic tax. L’entrata in vigore delle due imposte viene spostata di un altro anno, al 1° gennaio 2027. (riproduzione riservata)