Superato di oltre il 5% il target per i nuovi posti letto per l’housing universitario fissato dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: sono stati attivati 63.200 posti letto attraverso il Piano Housing del Ministero dell'Università e della Ricerca, superando di circa 3.200 unità l'obiettivo di 60 mila previsto dal Pnrr italiano.
L’offerta di alloggi per gli studenti universitari risulta così più che raddoppiata rispetto a quella disponibile all’avvio del Recovery. Si è partiti da circa 40 mila posti letto e adesso si raggiunge quota 113 mila. Un numero significativo visto che secondo il rapporto dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) gli studenti fuori sede sono 355.171.
Risultati che raccontano «un’inversione di paradigma: passare dalla realizzazione di 40 mila posto letto in 20 anni, a 60 mila in tre; da 2 mila posti letto l’anno a 20 mila», ha sottolineato la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
D’altronde basta lasciar parlare i bandi: la media dei posti letto per singolo progetto relativo alla prima tranche bando Miur è di 56 (su 595 domande) mentre per la seconda tranche del bando Mur-Cdp è di 83 (su 358 domande). Da segnalare che dal 2023 sono stati cofinanziati dal pubblico (è prevista una partecipazione dello Stato fino al 75% del costo per costruzioni, ristrutturazioni, adeguamenti e acquisto di immobili da destinare a studenti) più di 10 mila posti letto con oltre 800 milioni di euro.
Guardando ai singoli alloggi, da segnalare che i primi 33 mila posti letto sono già realizzati e saranno disponibili per gli studenti, che potranno accedervi attraverso gli enti regionali per il diritto allo studio o secondo criteri di merito, contattando i gestori delle residenze. Per gli ulteriori circa 30 mila posti letto, Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del Mur, ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d'obbligo. I nuovi alloggi saranno disponibili, con le stesse modalità, nel 2027.
Il Bando housing prevede che almeno il 30% dei nuovi posti letto sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.
Gli oltre 33 mila posti letto già realizzati sono distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Una particolare attenzione è riservata al Mezzogiorno: dei 60 mila posti letto finanziati con le risorse del Pnrr, almeno il 40% è destinato alle regioni del Sud.
Le prime tre regioni per concentrazione dei nuovi posti letto sono il Lazio (9.978), la Campania (8.080) e il Piemonte (6.771). Appena sotto il podio c’è la Lombardia, con 5.917 nuovi posti letto. In ultima posizione per alloggi nuovi c’è la Basilicata, con 292 unità nuove. (riproduzione riservata)