Shell aumenterà il dividendo del 15%, si apprende da un comunicato stampa diffuso dall’azienda. L’amministratore delegato Wael Sawan aggiunge, a margine della notizia, che i valori che guideranno Shell saranno performance, disciplina e semplificazione. Il gruppo, che ha la sede fiscale a Londra, vuole distribuire agli investitori dal 30% al 40% del flusso di cassa delle operazioni.
Shell aumenterà, a partire dal secondo trimestre e soggetto all’approvazione del consiglio di amministrazione, del 15% il proprio dividendo. Nel primo trimestre del 2023 la distribuzione è stata di 0,2678 euro per azione, mentre per il secondo dovrebbe essere di 0,3079.
Il valore annualizzato è di 1,232 euro per azione che implica, al prezzo attuale di 27,80 euro (in rialzo dell’1,7% oggi 14 giugno) un rendimento da dividendo del 4,43%, paragonabile con quello del Btp a 10 anni (4,08%).
Nel ciclo operativo precedente, il gruppo ha distribuito il 15-20% della liquidità ricavata dalle operazione ma vuole portare questa percentuale al 30-40%. Il gruppo, si apprende sempre dalla nota, ha intenzione di spendere almeno 5 miliardi di dollari per l’acquisto di azioni proprie nella seconda metà del 2023.
Il buyback verrà annunciato in concomitanza con i risultati del secondo e del terzo trimestre di quest’anno e l’aspettativa è che sarà concluso all’annuncio del risultati del quarto trimestre 2023.
Shell conferma l’impegno nel mercato del gas naturale liquefatto e conferma la pianificazione delle attività di estrazione che andranno avanti fino al 2030. Dal punto di vista della transizione energetica, ha intenzione di posizionarsi come leader in carburanti a bassa intensità di carbonio e nella ricarica di veicoli elettrici. ll gruppo petrolifero è attivo in altri settori della transizione energetica come la cattura diretta del carbonio e l’uso dell’idrogeno come carburante sostenibile.
Nella nota, Shell conferma l’impegno di diventare un emettitore neutrale di carbonio entro il 2050 riducendo le emissioni dalle proprie operazioni e dai prodotti che vende. L’impegno è visto con scetticismo dai gruppi ambientalisti, data l’assenza di un piano concreto su come raggiungere questo ambizioso obbiettivo. D’altro canto l’azienda pianifica di investire 10-15 miliardi di dollari tra il 2023 e il 2025 nelle innovazioni green. (riproduzione riservata)