Chiusura in deciso calo per l'azionario nell'ultima chiusura della settimana.
L'appuntamento piu' atteso dell'ottava, il discorso del numero uno della Fed, Jerome Powell, a Jackson Hole ha scatenato le vendite, con il Ftse Mib che ha ceduto il 2,49% a 21.895 punti.
Powell ha evidenziato che la Fed deve continuare ad aumentare i tassi di interesse e mantenerli a un livello alto fino a quando non sara' sicura che l'inflazione sia sotto controllo, un processo che rischia di indebolire il mercato del lavoro e causare una certa sofferenza alle famiglie e alle imprese.
"Questi sono gli sfortunati costi della lotta all'inflazione. Ma il mancato ripristino della stabilita' dei prezzi significherebbe una sofferenza decisamente maggiore", ha evidenziato il numero uno della banca centrale Usa.
Powell non ha commentato direttamente le prospettive per la riunione della Fed di settembre, ribadendo che la decisione di politica monetaria "dipendera' dalla totalita' dei dati in arrivo e dalle prospettive in evoluzione. A un certo punto, con l'ulteriore inasprimento della politica monetaria, sara' probabilmente opportuno rallentare il ritmo degli rialzi". Ad ogni modo, ha sottolineato il numero uno della Fed, "continueremo fino a quando non saremo sicuri che la missione sara' compiuta".
Sul fronte dei dati macro, le spese personali per consumi negli Stati Uniti sono cresciute dello 0,1% a livello mensile a luglio, meno del consenso (+0,3% m/m). Il deflatore dei consumi, ovvero l'indice dei prezzi per spese per consumi personali, e' sceso dello 0,1% su base mensile e salito del 6,3% a/a. La componente core, sempre a luglio, e' salita dello 0,1% su base mensile e del 4,6% a/a (+0,3% m/m il consenso). Inoltre, i redditi personali sono saliti dello 0,2% m/m nel mese scorso, meno delle attese del consenso (+0,6% m/m).
L'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Universita' del Michigan, secondo la lettura finale di agosto, si e' poi attestato a 58,2 punti, rispetto ai 55,1 della lettura preliminare, a cui era allineato il consenso.
A piazza Affari pesanti tra le blue chip Amplifon (-6,02%), Nexi (-5,4%), Moncler (-4,92%), Iveco (-4,92%), Pirelli (-3,66%), Interpump (-3,91%), FinecoBank (-4,85%).