Profondo rosso per l'azionario milanese. L'incertezza politica a Roma ha spinto le vendite massicce sul Ftse Mib, che chiude la giornata di oggi con un -3,44% a 20.554 punti.
Il Senato ha approvato la fiducia posta dal governo al dl aiuti. I voti favorevoli sono stati 172, i contrari 39. Il Movimento 5 stelle non ha partecipato al voto.
Subito dopo l'esito del voto, il presidente del Consiglio Mario Draghi si e' recato al Quirinale per un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Pesante intanto Wall Street, dove il Dow Jones fa segnare un -1,4%. Il mercato vede sempre piu' probabile un restringimento monetario aggressivo da parte della Fed dopo gli ultimi dati sull'inflazione. I prezzi alla produzione per la domanda finale negli Usa sono cresciuti dell'1,1% a livello mensile a giugno, piu' di quanto previsto dagli economisti. Il dato giunge dopo i prezzi al consumo resi noti ieri, anch'essi piu' alti delle stime.
Il membro della Federal Reserve Christopher Waller e' favorevole a un altro aumento dei tassi di 75 punti base nella riunione della banca centrale che si terra' tra due settimane, ma dati economici piu' forti da qui fino alla data del meeting potrebbero far pendere la bilancia a favore di un incremento di un intero punto percentuale.
A piazza Affari particolarmente pesanti sull'instabilita' politica Tim (-6,4%) e i bancari: Unicredit -6,11%, Banco Bpm -5,3%, Bper -6,17%, Intesa Sanpaolo -5,54%. In controtendenza Saipem (+5,69%), reduce pero' dai pesanti cali dei giorni scorsi.