L'azionario milanese chiude in territorio positivo, con il Ftse Mib che segna un rialzo frazionale dello 0,13% a 8595 punti.
Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti le vendite al dettaglio delle catene nazionali sono aumentate del 5,7% a livello annuale nella settimana terminata il 20 settembre, secondo quanto riferito dal Redbook Research Index. Il Pmi manifatturiero preliminare a settembre, invece, è sceso a 52 punti. Si tratta del minimo degli ultimi due mesi, rispetto ai 53 punti di agosto. L'indice segnala un'espansione del settore, in linea con la lettura della Federal Reserve di Filadelfia, ma in contrasto con quella della Fed di New York, che ha indicato una contrazione.
A piazza Affari, Stellantis ha segnato un progresso del 3,15%. L'impianto di Stellantis a Pomigliano ha comunicato oggi ai sindacati il ricorso al contratto di solidarietà per la sospensione temporanea delle attività produttive della linea della Panda dal 29 settembre al 6 ottobre e di quelle della linea del Tonale dal 29 settembre al 10 ottobre.
Scia di rialzi per il comparto energetico: Terna ha guadagna lo 0,62% dopo che gli analisti di Rbc hanno aumentato il rating sul titolo da sector perform a outperform, con il prezzo obiettivo che è salito da 8,6 a 9,6 euro. Ben intonata Eni (+1,71%), sostenuta dall'aumento di target price da 16 a 16,5 euro sul titolo da parte di Jp Morgan. Forti guadagni anche su Prysmian (+1,6%), Saipem (+3,64%) e Italgas (+1,72%).
Debole Generali, che ha ceduto lo 0,97%. Fitch Ratings ha alzato il rating di solidità finanziaria (Ifs) della compagnia assicurativa e delle sue principali controllate da A+ a AA-, e il rating di default a lungo termine da A ad A+.
Sul fronte bancario, Mediobanca è scivolata del 5,91%. Le adesioni complessive all'opas hanno raggiunto l'86,3% del capitale sociale di Piazzetta Cuccia.