Seduta all'insegna dei cali per le principali piazze europee. A Milano il Ftse Mib ha ceduto l'1,61 % a 41727 punti. Gli investitori si trovano a valutare una nuova tornata di dati macroeconomici, mentre si avvicinano le attese riunioni delle principali banche centrali, che potrebbero delineare lo scenario dei prossimi mesi.
Sul fronte macroeconomico, dagli Usa il Pmi manifatturiero di agosto è salito a 53 punti, rispetto ai 49,8 di luglio. Tuttavia, la lettura si è rivelata leggermente inferiore alla stima preliminare, che indicava 53,3 punti.
A piazza Affari, le banche restano sempre sotto pressione: B.Mps ha ceduto il 3,01% dopo il rilancio dell'ops su Mediobanca, che a sua volta è arretrata del 2,85%. L'istituto senese punta a chiudere l'operazione su Mediobanca e, per convincere gli azionisti, mette sul piatto anche un'offerta in denaro: 0,90 euro per azione che porterebbe l'esborso massimo in contanti a circa 750 milioni. Sul resto del comparto, vendite consistenti anche su Unicredit (-2,31%), Intesa Sanpaolo (-1,61%), Banco Bmp (-0,94%), B.P.Sondrio (-3,74%).
Bene anche Ferrari che guadagna l'1,9% sostenuta dalla promozione a buy di Deutsche Bank, mentre Stellantis ha perso il 2,67%.
In profondo rosso i titoli della difesa: Leonardo ha perso il 3,93%, mentre Fincantieri ha lasciato sul terreno il 3,88%.
edl