Piazza Affari chiude in leggero calo con il Ftse Mib che a fine seduta ha ceduto lo 0,04%.
A livello geopolitico da segnalare che Usa e Iran avrebbero raggiunto un accordo di principio sul rinnovo delle tregua, secondo quanto scritto dall'Associated Press.
Focus anche sulle parole del presidente Usa Donald Trump. "La Cina è molto contenta che io stia aprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo faccio anche per loro, e per il mondo intero. Questa situazione non si ripeterà mai più. Hanno accettato di non inviare armi all'Iran. Il presidente Xi mi darà un grande, caloroso abbraccio quando arriverò lì tra qualche settimana. Stiamo collaborando in modo intelligente e molto efficace! Non è forse meglio di una guerra??? Ma ricordate, siamo molto bravi a combattere, se necessario, molto meglio di chiunque altro!!!", ha scritto su Truth Social Trump.
Trump, ha poi ammesso che la guerra in Iran rallenterà la crescita economica. "Beh, ci sarà un colpo perché, sapete, sta andando avanti da sei settimane, quindi ci sarà un colpo, ma credo che ci riprenderemo completamente", ha detto in un'intervista a Fox News. Trump ha anche ritrattato rispetto alle sue precedenti dichiarazioni circa i prezzi elevati del petrolio e del gas in vista delle elezioni di metà mandato. "Penso che i prezzi della benzina scenderanno molto presto e in modo significativo. Saranno molto più bassi prima che arrivino le elezioni di metà mandato, molto più bassi, sì. Partendo dal presupposto che fermeremo un Paese che non può avere armi nucleari", ha detto.
Sul fronte macro da segnalare che la produzione industriale dell'area euro è aumentata dello 0,4% su base mensile a febbraio, dopo un calo rivisto dello 0,8% a gennaio, secondo i dati Eurostat. La lettura è leggermente al di sopra del consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,3% m/m. Su base annua, invece, la produzione industriale è scesa dello 0,6%, rispetto al precedente calo rivisto dello 0,6% e alla previsione degli esperti di una flessione dell'1%.
Negli Usa, invece, l'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è rimbalzato a 11 punti ad aprile, rispetto a -0,2 di marzo, ben al di sopra del consenso degli economisti che si aspettavano una lettura pari a 0 punti.
A Milano bene Stellantis (+1,78%). La società stima consegne (volumi di veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte) consolidate per i tre mesi conclusi il 31 marzo 2026 pari a 1,4 milioni di unità, con un aumento del 12% rispetto all'anno precedente. L'incremento è in larga misura attribuibile all'Europa allargata e al Nord America, sostenuto anche dalla crescita delle consegne su base annua in Medio Oriente & Africa e Sud America.
In luce pure B.Mps (+4,67%), nel giorno dell'assemblea sul rinnovo della governance della banca, e Mediobanca (+4,8%).
In evidenza anche Nexi (+5,8%) e Avio (+3,14%), mentre hanno perso terreno Hera (-2,27%) e Inwit (-3,41%).