L'azionario milanese chiude in calo con il Ftse Mib che segna -0,34% a 36143 punti.
Sul fronte macroeconomico, le banche commerciali cinesi hanno confermato i tassi di prestito di riferimento. Nel dettaglio quello per i prestiti a un anno è rimasto fermo al 3,1%, mentre quello a cinque anni al 3,6%. Si tratta del terzo mese consecutivo di tassi invariati dopo che Pechino ha allentato la politica monetaria a ottobre per stimolare la domanda interna in rallentamento.
La conferma dei tassi di riferimento per la maggior parte dei prestiti alle imprese e alle famiglie arriva mentre i funzionari di Pechino continuano a promettere un maggiore sostegno monetario all'economia quest'anno. L'incertezza in vista dell'insediamento del presidente eletto Usa Donald Trump e la volatilità dello yuan e dei titoli di Stato cinesi potrebbero influire sulla tempistica di un allentamento più significativo delle politiche.
A piazza Affari faro su doValue sale dell'1,35% dopo che la società ha firmato due nuovi mandati nella regione ellenica per 1,6 miliardi di euro.
Generali chiude in lieve calo (-0,34%) dopo che secondo indiscrezioni di stampa il comitato investimenti del gruppo ha dato il via libera all'intesa con Natixis.
Eni perde l'1,42% a 13,9 euro dopo che Equita Sim ha ridotto il prezzo obiettivo a 17 euro.