Piazza Affari chiude poco mossa con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,31%.
Sul fronte Medio Oriente da segnalare che un missile lanciato dall'Iran è stato distrutto dai sistemi della Nato nello spazio aereo turco. E' il terzo da inizio guerra. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di ritenere che la nuova guida suprema dell'Iran sia "ferita" ma "probabilmente viva", in seguito al messaggio di Mojtaba Khamenei trasmesso ieri dalla televisione di Stato iraniana.
Trump, inoltre, ha dichiarato che gli Stati Uniti fornirebbero scorte militari alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz, se diventasse necessario, pur esprimendo la speranza che tale scenario non so verifichi "Lo faremmo se fosse necessario", ha detto Trump in un'intervista telefonica a Fox News, quando gli è stato chiesto se l'esercito statunitense fosse pronto a scortare le petroliere attraverso il canale, chiuso a causa del conflitto con l'Iran. "Ma speriamo che le cose andranno molto bene. Vedremo cosa succederà", ha aggiunto.
A livello macro da evidenziare che nell'Eurozona, la produzione industriale è diminuita dell'1,5% su base mensile a gennaio, dopo il calo dello 0,6% registrato nel mese precedente, secondo i dati diffusi da Eurostat. Gli analisti avevano previsto un aumento dello 0,6% per il mese.
A Piazza Affari in evidenza, tra le blue chip, Saipem (+2,46%) su cui Berenberg ha alzato il target price a 3,9 euro da 3,3 euro, confermando il giudizio buy.
Bene anche Enel (+2,36%) ed Eni (+2,69%), mentre hanno perso terreno Fincantieri (-3,42%), Unicredit (-2,41%) e Stellantis (-4,37%).
Nel resto del listino da segnalare anche oggi il calo di Webuild (-8,7%) dopo il -8,87% di ieri, complici i tagli delle stime da parte degli analisti. L'azione, infatti, ha incassato il downgrade da parte degli esperti di Bnp Paribas Exane.
Rimbalzo, infine, per Avio (+7,99%). A sostenere il recupero dell'azione i giudizi positivi degli analisti, con Equita Sim che ha promosso il titolo a buy.