Il guanto di sfida alle banche tradizionali è lanciato. Dopo Trade Republic, attiva peraltro anche in Italia con un Iban tricolore, anche il broker per gli investimenti tedesco Scalable Capital riceve l'autorizzazione dalla Bce per avviare le attività di deposito e prestito in Europa.
Una licenza bancaria completa insomma, che rende l'unicorno fintech guidato e fondato nel 2015 dai co-ceo Erik Podzuweit e Florian Prucker un ente creditizio a tutti gli effetti, supervisionato dall'Autorità federale di vigilanza finanziaria tedesca (Bafin) e ora dalla Bce. Nel contempo il gruppo, attivo dal 2022 anche in Italia sotto la guida del banker ex Goldman Sachs Alessandro Saldutti, ha aperto in questi giorni la prima sede del mercato tricolore a Milano. «L'avvio di una presenza fisica in Italia rappresenta un passo propedeutico alla creazione di una succursale nel Paese che potrò offrire un Iban nazionale, questa è una priorità e stiamo lavorando in tal senso anche se al momento non possiamo dare una tempistica esatta», ha spiegato a MF-Milano Finanza Saldutti. La licenza bancaria consente di fatto a Scalable di fornire tutti i servizi di investimento e bancari da un'unica fonte.
La valenza di questo passaggio è tutt'altro che marginale. Primo, perché Scalable ha tra i suoi azionisti di peso BlackRock, il cui ceo Larry Fink, nel corso dell'ultima lettera agli azionisti, ha citato proprio la società tedesca tra i grandi innovatori che stanno democratizzando gli investimenti anche in Europa. La seconda ragione va ricercata nella volontà manifesta delle neo-bank di presidiare gli spazi un tempo dominati dal credito tradizionale, soprattutto per quanto riguarda la clientela con minor potere di spesa.
L'offerta di Scalable, Trade Republic e altri broker simili si caratterizza infatti per i costi ridotti all'osso, per le numerose offerte promozionali e per l'intersezione tra servizi di deposito e soluzioni di investimento, soprattutto tramite Etf a basso costo. Per i nuovi clienti, ad esempio, Scalable riconosce un interesse del 3,5% annuo (applicato però fino a fine 2025) fino a 50 mila euro con il pacchetto Free e 500 mila con il Prime+. Tutti i clienti non soggetti alla promozione continueranno a ricevere il 2% annuo variabile. (riproduzione riservata)