Il faro dell’Antitrust europeo punta Sap. La società di software, regina tra le imprese quotate nel Vecchio Continente con una capitalizzazione di circa 267 miliardi di euro (dato al 25 settembre), è coinvolta in un’indagine avviata dalla Commissione europea per valutare se ha distorto la concorrenza nell’ambito della manutenzione e del supporto del suo software Erp per la gestione delle attività aziendali.
Il software è denominato Enterprise Resource Planning (Erp) e viene utilizzato la gestione delle finanze, delle risorse umane e dei progetti aziendali. Il software può essere fornito on-premise, ovvero quando il software viene eseguito sui server del cliente, oppure tramite cloud, se è ospitato sui server Sap e distribuito tramite Internet.
La Commissione Ue teme che Sap abbia limitato la concorrenza da parte di fornitori terzi di servizi di manutenzione e supporto del software on-premise, con pratiche che potrebbero configurarsi come sfruttamento nei confronti dei clienti e condizioni commerciali sleali. La Commissione procederà a un’indagine approfondita e la società tedesca potrà presentare impegni per risolvere la situazione.
«Migliaia di aziende in tutta Europa utilizzano il software Sap per gestire le proprie attività, nonché i relativi servizi di manutenzione e supporto. Temiamo che Sap possa aver limitato la concorrenza in questo cruciale mercato dell’aftermarket, rendendo più difficile per i concorrenti competere, lasciando ai clienti europei meno scelta e costi più elevati», spiega la vicepresidente esecutiva della Commissione Ue, Teresa Ribera. «Per questo motivo vogliamo analizzare più da vicino le pratiche commerciali potenzialmente distorsive di Sap, per garantire che le aziende che si affidano al software possano scegliere liberamente i servizi di manutenzione e supporto più adatti alle proprie esigenze aziendali».
Il procedimento «riguarda alcuni aspetti delle nostre policy di manutenzione e supporto on-premise, che si basano su standard consolidati e comuni nel settore software globale», replica Sap in una nota. Aggiungendo di ritenere «che le proprie policy e azioni siano pienamente in linea con le norme sulla concorrenza», pur «collaborando a stretto contatto con la Commissione Ue».
La società esclude che l’indagine Antitrust possa avere «ripercussioni sostanziali sulla performance finanziaria», ma le azioni del gruppo hanno perso fino al 5% a Francoforte nel pomeriggio del 25 settembre. Nella seduta precedente il titolo aveva guadagnato il 3%, beneficiando di un accordo con OpenAI per portare l’intelligenza artificiale nel settore pubblico in Germania. Negli ultimi 12 mesi la performance del gruppo in borsa resta positiva, con un rialzo di circa il 10%. (riproduzione riservata)