I salari reali in Italia sono cresciuti in media del 2,3% nel 2024, dopo due anni di cali del 3,2% e del 3,3%. Eppure il potere di acquisto degli italiani si è ridotto di quasi il 9% rispetto dal 2008 ad oggi. Nello stesso periodo in Francia c’è stato un aumento del 5% e in Germania di quasi il 15%. Questo emerge dal Rapporto mondiale sui salari reali pubblicato dall'Oil, l'organizzazione internazionale del lavoro.
Tra i Paesi del G20 l'Italia registra la perdita peggiore: per il Giappone il calo è del 6,2%, per la Spagna del 4,5% e per il Regno Unito del 2,5%. Sul fronte opposto, la Corea del Sud si è distinta in positivo, con un aumento salariale complessivo del 20% dal 2008 ad oggi.
L’Italia sorprende per il divario di genere: il suo gap del 9,3% tra gli stipendi delle donne e quegli degli uomini è uno dei più bassi tra i paesi dell'Unione europea, il cui livello medio si attesta al 14,3%.
Resta però una forte diseguaglianza tra lavoratori italiani e stranieri, con questi ultimi relegati nelle attività meno retribuite, tanto che il loro salario mediano è del 26% inferiore a quello degli italiani che fanno lo stesso lavoro. (riproduzione riservata)