Saipem in rally a Piazza Affari, dopo aver comunicato i conti dei primi nove mesi dell'anno. Il titolo del gruppo guidato dal ceo Alessandro Puliti ha archiviato la seduta con un rialzo del 16% a 0,96 euro. Il gruppo dell'energia ha chiuso i nove mesi in rosso per 138 milioni di euro, circa un decimo della perdita colossale che aveva caratterizzato lo stesso periodo del 2021. Per effetto della cessione del drilling onshore, i risultati del settore oggetto di cessione sono stati rilevati come discontinued operations secondo le disposizioni del principio contabile Ifrs 5. Da gennaio a settembre 2022 i ricavi sono saliti a 7,441 miliardi di euro (compresi quelli delle discontinued operations), un rialzo del 47% sull'anno precedente. I ricavi delle continuing operations sono pari a 7,043 miliardi (+46%), l'ebitda adjusted ha raggiunto 536 milioni di euro includendo le discontinued operations, pari al 7,2% dei ricavi, rispetto a una perdita di 291 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021. L'ebitda adjusted delle continuing operations invece è pari a 445 milioni di euro, ovvero il 6,3% dei ricavi.
Nei nove mesi Saipem ha registrato una perdita di 138 milioni di euro (perdita di 1,121 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2021). L'indebitamento finanziario netto post Ifrs-16 è di 426 milioni di euro (1.541 milioni di euro al 31 dicembre 2021) mentre l'indebitamento finanziario netto (ante Ifrs-16) è di 88 milioni di euro (1,223 miliardi di euro al 31 dicembre 2021) grazie all'aumento di capitale da 2 miliardi di euro dello scorso giugno al prezzo di 1,013 euro. Secondo le nuove guidance per il 2022 (che non include il Drilling Onshore) Saipem prevede ricavi superiori a 9 miliardi di euro, ebitda adjusted superiore a 550 milioni di euro (dai precedenti oltre 0,4 miliardi) e un indebitamento finanziario netto post Ifrs-16 atteso a fine anno a circa 300 milioni di euro (includendo l'incasso della cessione del Drilling Onshore).
Gli analisti di Equita sim mettono in luce i risultati del terzo trimestre, 2022, che giudicano «migliori delle attese». I ricavi per 2,856 milioni sono in rialzo del 60,5% anno su anno (+21% a livello trimestrale) rispetto a 1,873 miliardi attesi, l'ebitda margin al 6,4% (+11 punti base) rispetto al 6,1% atteso, mentre il risultato netto (adjusted) in rosso per 20 milioni (-206 milioni nel 2021) è più contenuto dei -72 milioni attesi dagli analisti della sim milanese. Anche sul fronte del flusso di cassa (free cash flow trimestrale -158 milioni su -308 milioni delle attese) i risultati sono migliori. Per quanto riguarda gli ordinativi, i 2,7 miliardi comunicati risultano superiori alle attese per 2,3 miliardi. Questi risultati spiega Equita, hanno «risvolti positivi per il titolo dal momento che il miglioramento della guidance sull'ebitda 2022 per circa 150 milioni di euro, anche se prevalentemente guidato dalla performance di una divisione, è significativo e supporta il programma di risanamento del piano industriale». Banca Akros giudica a sua volta i risultati «notevolmente migliori del previsto, alzando così il giudizio a buy. (riproduzione riservata)