Nuovo contratto in Nigeria per Saipem. La società, leader nella costruzione di progetti nei settori dell'energia e delle infrastrutture, sia offshore sia onshore, in consorzio con Koa Oil & Gas e Aveon Offshore, si è aggiudicata una nuova commessa offshore da Shell Nigeria Exploration and Production Company Limited per il progetto Bonga North, relativo allo sviluppo di un giacimento petrolifero in acque profonde, a 130 km dalla costa della Nigeria. Il valore complessivo del contratto è di circa 1 miliardo di dollari e la quota parte del gruppo guidato da Alessandro Puliti ammonta a circa 900 milioni di dollari. Il progetto riguarda il collegamento dei pozzi alla Fpso esistente. Saipem, in particolare, si occuperà dell’ingegneria, dell’approvvigionamento, della costruzione e dell’installazione (Eoci) di riser e flowline, di ombelicali sottomarini e delle strutture sottomarine associate. Le attività di progettazione e fabbricazione saranno svolte localmente, anche con il coinvolgimento di fornitori e subappaltatori nigeriani.
A detta di Banca Akros (buy e target price a 3 euro confermati sul titolo) il contratto è di grandi dimensioni e migliora ulteriormente la visibilità sui ricavi e i margini previsti dall'azienda. Intermonte ha stimato per questo contratto, che contribuisce all’impegno complessivo della flotta fino al 2027, una marginalità in area 15%. «La notizia è positiva perché conferma il forte momento commerciale nel segmento offshore», sottolinea Intermonte. Con questo contratto, prosegue la Sim, la raccolta ordini del gruppo da inizio anno a oggi, 19 dicembre, dovrebbe attestarsi intorno a 18 miliardi di euro, di cui 2 miliardi nel primo trimestre del 2024, 5,1 miliardi nel secondo, 6,4 miliardi nel terzo e 4,5 miliardi nel quarto. «Per l’intero 2024 la nostra stima era di 17,2 miliardi, oggi superata. Confermiamo, quindi, il giudizio outperform sul titolo Saipem con un target price a 3 euro», conclude la Sim.
Il 18 dicembre Jefferies ha confermato il giudizio buy e il target price a 3,50 euro sull’azione, 1 euro in più rispetto alla quotazione attuale, rammentando che nel 2025 sarà pagato il primo dividendo dal 2013, a riprova del miglioramento del bilancio e dei risultati operativi della società. Inoltre, dal punto di vista della valutazione, il titolo continua a essere scambiato a sconto rispetto ai competitor oil field solutions europei e a più della metà di quelli statunitensi. «Riteniamo che questo sconto, in particolare rispetto alle società rivali europee, possa ridursi il prossimo anno», ha previsto Jefferies, «poiché Saipem continuerà a garantire una solida operatività, confermerà il pagamento del dividendo, ridurrà ulteriormente la leva finanziaria e si aggiudicherà nuovi importanti premi offshore/subsea». Attualmente il consenso Bloomberg vede ben 18 buy sull’azione, 4 hold e 0 sell con un target price medio a 3,07 euro. (riproduzione riservata)