Valgono in totale 1,2 miliardi di dollari gli ultimi due contratti che Saipem (-0,1% a 1,029 euro in apertura) si è aggiudicata in Guyana ed Egitto. Per la società guidata da Alessandro Puliti, quella in Guyana è adesso la quinta commessa.
Il primo contratto è stato assegnato da ExxonMobil Guyana e sarà ora soggetto alle autorizzazioni governative. Il progetto di sviluppo sarà relativo al campo petrolifero Uaru situato nel blocco di Stabroek, al largo della Guyana, a una profondità di circa 2 mila metri. L’oggetto del contratto comprende la progettazione, la fabbricazione e l’installazione di strutture sottomarine, riser, flowline e ombelicali per un grande impianto di produzione sottomarino. Saipem, che si era già aggiudicata altri quattro contratti in ambito subsea da parte di ExxonMobil Guyana per precedenti sviluppi nella stessa area, ovvero Liza Fase 1 e 2, Payara e Yellowtail, eseguirà le operazioni utilizzando le sue navi, tra cui Fds 2 e Constellation. “Fatte salve le necessarie autorizzazioni governative, nonché l'approvazione dell’investimento da parte di ExxonMobil Guyana e dei suoi partner nel blocco Stabroek e l’autorizzazione a procedere con la fase finale, l’assegnazione”, hanno spiegato dalla società, “consente l’avvio da parte di Saipem di alcune attività limitate, ossia l’ingegneria di dettaglio e l’approvvigionamento”.
Il secondo contratto è stato assegnato invece da Petrobel ed è relativo al trasporto, l’installazione e il pre-commissioning di 170 km di ombelicali per il campo di Zohr, da trasportare ed installare tra la piattaforma di controllo centrale (70 metri di profondità) e il campo sottomarino (1.500 metri di profondità), collegandosi ai sistemi di produzione esistenti. L’inizio della campagna offshore è previsto per il terzo trimestre del 2023. (riproduzione riservata)