Saipem dovrebbe partecipare al progetto Papua LNG. In particolare, scrive Banca Akros in una nota di oggi, l'azienda si sta concentrando sulle opportunità offerte dai contratti di Front-End Engineering Design (FEED). "Il progetto Papua LNG della capacità di 5,4 milioni di tonnellate l'anno (Mtpa) sarà composto da due treni LNG della capacità di 2,7 Mtpa ciascuno e sbloccherà oltre 1 miliardo di barili di petrolio equivalente a risorse di gas naturale", sottolinea Banca Akros.
La produzione di gas sarà gestita da Total e l'impianto di gas naturale liquefatto sarà sviluppato in sinergia con il progetto PNG LNG gestito da Exxon Mobil attraverso un'espansione dell'attuale impianto esistente a Caution Bay, spiega la banca d'affari. La decisione finale di investimento (FID) è prevista per il 2023. "L'outlook sul capex Esplorazione&Produzione di Saipem sta chiaramente migliorando", afferma la banca d'affari.
Alla luce del limitato downside in borsa, "dopo il calo del prezzo dell'azione nelle ultime settimane (-41% negli ultimi tre mesi dopo il terzo profit warning, ndr), aggiorniamo la nostra raccomandazione da reduce a neutral. Il target price resta a 0,90 euro (+0,19% a 1,033 euro al momento il titolo in borsa, ndr)", precisa Banca Akros.
Il cda di Saipem per l'approvazione del piano strategico, della manovra di supporto finanziario e patrimoniale (nei giorni scorsi si era parlarlo di un prestito ponte di 850 milioni di euro coordinato da Intesa Sanpaolo e Unicredit con garanzia Sace) a seguito del terzo profit warning di fila nonché del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, è stato posticipato al 24 marzo. La presentazione al mercato sarà il giorno successivo. Banca Akros a fine 2021 si aspetta una perdita netta adjusted a 2,225 miliardi di euro, in aumento dal rosso di 1,136 miliardi del 2020. Perdita che quest'anno dovrebbe ridursi a 227 milioni. (riproduzione riservata)