Chiusura in rialzo per il listino milanese (+1,52%) e le altre borse europee in attesa delle mosse della Fed. Oggi, infatti, alle ore 20h00 italiane e' prevista la decisione sui tassi di interesse.
Sul fronte macro da segnalare che in Italia a luglio diminuisce sia l'indice del clima di fiducia dei consumatori (da 98,3 a 94,8) sia l'indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 113,4 a 110,8).
Tutte le componenti dell'indice di fiducia dei consumatori sono in calo, rileva l'Istat. In particolare, il clima economico e quello futuro registrano le diminuzioni piu' marcate scendendo, rispettivamente, da 93,9 a 84,9 e da 98,8 a 92,9; il clima personale e quello corrente flettono in misura piu' contenuta passando, il primo da 99,8 a 98,1 e il secondo da 97,9 a 96,1.
Con riferimento alle imprese, invece, la fiducia e' in peggioramento nella manifattura (l'indice scende da 109,5 a 106,7) e nei servizi di mercato (da 109,0 a 104,1) mentre migliora nelle costruzioni (l'indice sale da 159,7 a 164,4) e nel commercio al dettaglio (da 107,2 a 108,1).
Negli Usa invece gli ordini di beni durevoli, secondo la lettura preliminare di giugno, sono cresciuti dell'1,9% a livello mensile. Il dato ha battuto nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano un calo dello 0,2% m/m.
A Milano sono entrate nel vivo le trimestrali. Bene Unicredit (+8,64%) in scia alla pubblicazione di risultati oltre le attese e alla revisione della guidance. Tutti i positivi i commenti degli analisti, che hanno confermato i giudizi buy e outperform sul titolo.
In progresso pure le altre banche: Banco Bpm +2,73%, Bper +1,94%, Mediobanca +0,98%, Intesa Sanpaolo +1,23%.
Effetto conti anche su Saipem (+5%), che nel semestre ha registrato una perdita in decisa contrazione, a quota 130 mln euro, mentre ha chiuso debolmente Campari (-0,19%). Il gruppo ha archiviato il primo semestre con un utile di gruppo rettificato pari a 220,2 mln euro, in crescita del 40,4% rispetto ai 156,8 mln dello stesso periodo dello scorso anno.
In salita tra le altre blue chip Stm (+3,4%), Iveco (+5,12%) e Eni (+1,63%) mentre hanno chiuso in rosso Diasorin (-2,21%), Pirelli (-2,61%) e Recordati (-0,66%).
Nel resto del listino male Fincantieri (-7%) all'indomani della semestrale.