Le borse europee riescono a restare sopra la parità dopo i dati in linea con le stime provenienti dagli Usa, e chiudono così la seduta in verde. Milano guadagna lo 0,65% a 27.714 punti, Francoforte lo 0,43%, Parigi lo 0,73% e Londra lo 0,81%. In verde anche gli indici Oltreoceano, con il Dow Jones che sale dello 0,11%, l'S&P dello 0,26% e il Nasdaq dello 0,23%.
Nel dettaglio, l'inflazione negli Stati Uniti è cresciuta dello 0,5% a livello mensile e del 7% su base annuale a dicembre (il consenso la vedeva in crescita dello 0,4% in termini congiunturali). L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,6% a livello congiunturale (+0,5% il consenso) ed è aumentato del 5,5% a livello annuale. I prezzi dell'energia, sempre a dicembre, sono scesi dello 0,4%, mentre quelli dei generali alimentari sono saliti dello 0,5%.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, il rendimento del Btp decennale è attualmente all'1,324% mentre lo spread Btp/Bund è a 131 punti, nella giornata in cui il Tesoro ha collocato un Bot annuale con scadenza 13 gennaio 2023 per un valore di 6,5 miliardi di euro. La domanda è stata buona, sulla base di richieste per 9,13 miliardi.
Il petrolio si conferma in rialzo dopo essere salito sui massimi da due mesi: il Brent è scambiato a 83,88 dollari (+1,64%), mentre il Wti è a 81,52 dollari (+0,18%). L'oro si attesta a 1.822 dollari l'oncia. Nel valutario il cambio euro/dollaro supera la soglia dei 1,13 e sale a 1,14 (+0,56%).