L'azionario milanese mette a segno una ripresa e chiude in netto rialzo, dopo una seduta altamente volatile che ha visto l'indice cambiare segno ripetutamente. Il Ftse Mib è avanzato del 2,44% a 33.657 punti, spinto dai titolo finanziari, che avevano guidato le perdite nelle sessioni precedenti.
Giudizi positivi confermati sul comparto del risparmio gestito italiano dopo i dati di raccolta di marzo. A piazza Affari sono brillate B.Mediolanum (+5,37% a 12,76 euro), FinecoBank (+5,26% a 15,81 euro), B.Generali (+3,58% a 30,36 euro).
Seri Ind. è balzata del 19,37%, dopo che la controllata Fib ha perfezionato un contratto di finanziamento di tipo revolving a medio lungo-termine fino a massimi 150 milioni di euro con un pool di banche.
Attenzione ancora puntata sui dazi americani. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato in un post su Truth Social che la Cina è interessata a negoziare un accordo sui dazi, ma non sa come avviarlo. Nel medesimo messaggio, Trump comunicava di aver discusso con i vertici della Corea del Sud riguardo vari temi, tra cui il commercio e le tariffe. Altri membri dell'amministrazione americana hanno fatto sapere che vari Paesi, 70 secondo il segretario al Tesoro Scott Bessen, avrebbero contatto Washington per trattare le tariffe.