Piazza Affari chiude in rialzo con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,94%.
Sul fronte macro da segnalare che la Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. "Stabilire esattamente dove ci collochiamo tra lo scenario di base e gli altri scenari non è l'aspetto più rilevante, ma ci stiamo allontanando dallo scenario di base", ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, al termine della riunione del Consiglio direttivo. "Se dovessi riassumere la riunione odierna, direi che abbiamo preso una decisione informata sulla base di informazioni ancora insufficienti".
I funzionari della Bce hanno valutato "a lungo e in profondità" diverse opzioni e la decisione di mantenere i tassi di riferimento invariati è stata presa all'unanimità, "ma abbiamo anche discusso a lungo e in profondità la possibilità di un rialzo dei tassi", ha riferito Lagarde.
Guardando al futuro, la Presidente ha affermato che le sei settimane che mancano all'incontro di giugno "saranno il momento giusto per valutare l'impatto e l'evoluzione del conflitto in Medio Orinete" e prendere una decisione.
A livello di dati da sottolineato che il prodotto interno lordo trimestrale dell'Eurozona è aumentato dello 0,1% nei primi tre mesi dell'anno, dopo una crescita dello 0,2% nel 4* trimestre del 2025, secondo i dati preliminari pubblicati da Eurostat. Gli economisti si aspettavano una crescita dello 0,2% t/t.
L'inflazione annua nell'Eurozona, invece, è salita al 3% ad aprile, rispetto al 2,6% di marzo, secondo la stima preliminare pubblicata da Eurostat. Il dato è superiore al consenso degli economisti al 2,9%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dell'1%.
Negli Stati Uniti, invece, la crescita economica, misurata dal prodotto interno lordo (Pil), è aumentata dal 2% nel primo trimestre 2026, dopo un incremento dello 0,5% nel trimestre precedente.
Per quanto riguarda la guerra in Iran, gli Stati Uniti stanno facendo pressione per formare una nuova coalizione internazionale per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, hanno riferito alcune fonti al Wall Street Journal, secondo quanto riporta Sky News Uk. Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha approvato la creazione del Maritime Freedom Construct (Mfc), descritto come un'iniziativa congiunta del dipartimento di Stato e del Pentagono. Il piano statunitense sarebbe descritto in dettaglio in un documento inviato alle ambasciate statunitensi nel tentativo di ottenere il sostegno internazionale al progetto.
A Piazza Affari in evidenza Prysmian (+2,9%) che ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 253 milioni (246 mln attribuibili agli shareholder del gruppo) rispetto ai 155 milioni (150 mln attribuibili agli shareholder), in crescita del 64% a/a. Bene anche A2A (+3,54%) e Stm (+2,87%).
Male Stellantis (-6,36%). L'azienda ha archiviato il primo trimestre con ricavi netti in aumento del 6% su base annua a 38,1 miliardi di euro e torna all'utile con un risultato netto di 377 milioni di euro, che ribalta la perdita di 387 milioni registrata nei primi tre mesi del 2025. A sostenere la performance è il reset avviato dal ceo Antonio Filosa, che ha spinto il gruppo a confermare le stime per l'intero esercizio.
Pesante, infine, Bff (-13,66%) dopo i conti 2025 e il taglio della guidance sul 2026. Bff, inoltre, ha nominato Mediobanca e Morgan Stanley & Co. International come suoi advisor finanziari nel contesto del processo di valutazione delle opzioni strategiche e del futuro sviluppo del modello di business, volte alla massimizzazione della creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder.