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Refurbed, leasing e bnpl. Tre mosse per un e-shopping smart
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Refurbed, leasing e bnpl. Tre mosse per un e-shopping smart

di Mattia Schieppati
10 dicembre 2024, 02:00 Ultimo aggiornamento: 13:35

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I migliori siti di ricondizionati, i servizi di noleggio, le formule «buy now pay later», ecco come accedere alle tecnologie di ultima generazione ed evitare l’invecchiamento digitale

Ci sono due elementi con i quali deve fare i conti chiunque si appresti ad acquistare un prodotto tecnologico, smartphone, pc o robot aspirapolvere che sia. Primo: l’ultimo modello uscito sul mercato ha un costo progressivamente superiore rispetto al modello precedente, in una sorta di escalation che sembra non avere mai fine. Secondo, anche chi decide di non considerare il fattore prezzo e vuole comunque l’ultimo modello, sa benissimo che, tra al massimo un anno, quello che avrà in tasca sarà il penultimo modello. Perché ne sarà uscito uno ancora più nuovo, più trendy (oltre che più costoso). Nella tecnologia di consumo l’invecchiamento precoce, e le suggestioni alimentate dalla pubblicità creano talmente tanta attesa intorno al lancio del nuovo prodotto da nascondere il fatto che spesso tra un modello e il successivo le differenze effettive sono impercettibili. Soprattutto per la gran parte dei consumatori che del cellulare, di un tablet o di una fotocamera usa solamente (in media) il 20% delle funzioni e della potenza disponibile. Una riflessione che sta facendo nascere nuove opportunità di business per chi, aziende e rivenditori, propone soluzioni più intelligenti, economiche e anche sostenibili dal punto di vista ambientale, perché provano a ridurre quei 62 miliardi di kg di rifiuti tecnologici prodotti dal mondo nell’ultimo anno (una media di 7,8 kg pro-capite).

Ricondizionato non è una vergogna

La prima possibilità è cogliere le occasioni di acquisto di prodotti ricondizionati, con prezzi che possono essere anche il 40-50% in meno del prezzo di listino. Utile sapere che ricondizionato non è sinonimo di usato. Un device viene venduto come usato quando viene reimmesso sul mercato nelle condizioni nelle quali il proprietario precedente l’ha ceduto al rivenditore. I device ricondizionati, invece, prima di essere rimessi in vendita sono sottoposti a una serie completa di controlli e di test che garantiscono la loro perfetta funzionalità. Si tratta di un processo che prevede cinque fasi fondamentali: sostituzione di parti danneggiate, controllo delle componenti principali (accensione, touchscreen e audio), reset completo per cancellare i dati del proprietario precedente, igienizzazione. Quando invece un prodotto è venduto come «ricondizionato certificato» significa che ripristino del device è stato effettuato dalla casa costruttrice, e il prodotto viene rivenduto direttamente dall'azienda madre. Quando si sceglie un prodotto ricondizionato è bene rivolgersi a fornitori certificati, che garantiscono test di qualità sulle prestazioni, almeno l’80% di carica residua della batteria e una corretta assistenza post-vendita.

La top 10 per chi sceglie i ricondizionati

Refurbed. Smartphone, elettrodomestici, portatili, aspirapolvere nel catalogo da 18 mila prodotti. Garanzia minima di 12 mesi e 30 giorni di prova gratuita. Ha da poco lanciato il servizio di trade-in, per chi vuole vendere alzzla piattaforma la propria tecnologia usata.

Swappie. Riferimento per gli iPhone ricondizionati, segue un rigoroso protocollo di ricondizionamento che comprende 52 fasi. Il risparmio può arrivare fino al 50% del costo di listino.

Trendevice. Realtà attiva dal 2013, in Borsa da 2020, opera sul sito e in una catena di negozi fisici. Propone 12 mesi di garanzia e reso gratuito entro 14 giorni.

BackMarket. Prodotti Apple ma anche televisori, robot da cucina, monopattini, ecc. Offerte fino al 70% in meno sul prezzo di listino, 12 mesi di garanzia inclusa e 30 giorni di prova gratuita.

Pc2Life. Dal 2015, specializzata in pc fissi e portatili, oltre a una vasta gamma di accessori che le aziende sostituiscono periodicamente per le
loro policy di rinnovo tecnologico. Sconti fino al 60% sui prezzi di listino.

Amazon Renewed. Sezione di Amazon che propone device usati e ricondizionati. I prodotti non hanno la garanzia del produttore, ma beneficiano della politica dei resi di Amazon: i prodotti difettosi possono essere restituiti entro 2 anni dall'acquisto, oltre a un periodo di 30 giorni per il diritto di recesso. Offerte fino al 50% del valore di mercato del prodotto.

MediaWorld. Ha una sezione dedicata agli smartphone ricondizionati dove propone con 24 mesi di garanzia telefoni ritirati come usato al momento dell'acquisto del nuovo e tanti telefoni restituiti nell'arco del periodo di prova, e quindi non vendibili come nuovi.

AsGoodAsNew. Tra i pochi a vantare una garanzia estesa fino a 30 mesi, con 30 giorni di prova con restituzione gratuita. Propone smartphone, console, videogiochi, videocamere, GoPro, router, schede grafiche e altra elettronica.

Rebuy. Oltre a vendere smartphone ricondizionati, è anche un portale dove è possibile rivendere i propri dispositivi elettronici usati e farsi pagare il giusto prezzo in base alle condizioni estetiche e di utilizzo.

Certideal. In catalogo soprattutto iPhone e prodotti Apple, ma ci sono anche alcuni smartphone di altri marchi. Attivo in Italia da 4 anni, propone una garanzia di 24 mesi e prezzi decisamente vantaggiosi.

Top view of a technician holding some tools and preparing to repair an old broken smartphone. Young man looking at the inside hardware of a cellphone
Top view of a technician holding some tools and preparing to repair an old broken smartphone. Young man looking at the inside hardware of a cellphone

Noleggiare è meglio che possedere

La seconda formula per aggirare l’invecchiamento tecnologico del proprio device è quella di scegliere una formula di noleggio o leasing anziché il possesso. In questo modo, a seconda delle diverse formule contrattuali proposte, si paga un canone mensile ed è possibile fruire di modelli sempre aggiornati senza farsi carico del costo totale iniziale di acquisto. Soluzione già consolidata presso le aziende che forniscono device ai propri dipendenti, le possibilità di noleggio sono ormai molto ampie e accessibili per liberi professionisti (per chi lavora con partita iva si tratta di soluzioni estremamente vantaggiose dal punto di vista fiscale) ma anche per consumatori senza partita Iva. I canoni di affitto mensile non sono sempre bassissimi, è vero, ma rispetto ai costi che hanno ormai raggiunto smartphone e tablet si tratta senza dubbio di soluzioni competitive. Soprattutto perché evitano l’amarezza di quell’effetto invecchiamento che, come dicevamo, ci coglie ormai dopo solo un anno.

La top 5 per noleggio e leasing

Subbix. Due formule di abbonamento (rata fissa, prodotti in aggiornamento, oppure prodotto fisso, rata progressivamente in riduzione) per questa startup che ha introdotto il concetto di product-as-a-service.

R-Store. Primo Apple Premium Partner in Italia con 100 punti vendita sul territorio, propone formule di noleggio operativo in modalità pay-per-use convenienti per professionisti e aziende.

Nolly. Soluzioni di noleggio per smartphone e tablet comprensive di assistenza e protezione assicurativa. Si può scegliere sia il modello che la durata personalizzata del noleggio; a fine contratto il prodotto può essere riscattato o restituito.

Difrently. Consente di astipulare un contratto di noleggio completamente online in 24 ore. Per le aziende propone una formula «Plafond” che rende più agile e conveniente la gestione attraverso un semplice codice otp.

K2Rent. Specializzati in iPhone e prodotti Apple. La richiesta di preventivo avviene attraverso un form online che, raccogliendo le esigenze del cliente, aiuta nelle proposte di scelta del prodotto più adatto.

Compri ora, paghi più tardi

Anche chi comunque sceglie l’acquisto del nuovo ha la possibilità di dilazionare (non di molto, ma comunque un pochino aiuta) l’impatto di costi spesso importanti. Sono sempre più diffuse e affidabili soluzioni di «buy now pay later» (bnpl), pagamenti rateizzati ma senza i costi aggiuntivi di istruzione pratica e interessi che gravano le formule tradizionali di credito al consumo. A rendere diffuso e popolare il ricorso a sistemi di bnpl sono state in particolare nell’ultimo triennio diverse fintech che hanno così dato risposta a un bisogno diffuso, proponendo soluzioni smart, gestibili via app, e attivabili anche direttamente alla cassa dello store o al momento del pagamento dell’acquisto online. Le formule più diffuse prevedono il pagamento in tre rate (una all’acquisto, le altre due nei due mesi successivi). Alla fine dei conti, si tratta di un palliativo. Ma a livello psicologico è, molto spesso, un incentivo in più all’acquisto. © riproduzione riservata

I campioni delle soluzioni bnpl

Klarna. Unicorno svedese (valore 45 miliardi di euro) pioniere del buy now pay later, propone una formula di pagamento in 3 rate senza interessi presso oltre 500mila rivenditori in tutto il mondo.

Scalapay. Fintech italiana (fondata nel 2019), consente il pagamento in 3 rate mensili (la prima all’acquisto). Viene scelta dai clienti come opzione di checkout, si crea un conto in 2-3 minuti e si paga con Visa, Mastercard, Amex o un conto bancario. Le rate vengono addebitate automaticamente alle date di scadenza.

Paypal. Anche la piattaforma Paypal consente il dilazionamento del pagamento in 3 rate mensili (entro 60gg dall’acquisto) per acquisti da 30 euro a 2mila euro. L’idoneità del cliente alla reateizzazione viene calcolata automaticamente dal sistema sulla base della situazione finanziaria e della cronologia di pagamenti effettuati.

PagoDil. È la soluzione smart di Cofidis che consente di pagare un acquisto senza costi e senza interessi fino a 12 rate. Può essere scelto come metodo di pagamento direttamente alla cassa dei negozi partner. Oltre 40mila i punti vendita accreditati in Italia.

HeyLight. Piattaforma nata dalla collaborazione tra Compass (gruppo Mediobanca) e PagoLight, è la soluzione di pagamento rateale per store fisici ed e-commerce, sia in Italia che all'estero. Si può scegliere il numero di rate al momento dell’acquisto del bene.

PayPlug. I merchant che usano Payplug, soluzione di pagamento con carta di credito, possono proporre il pagamento in 3 o 4 rate garantite ai propri clienti grazie all’offerta Pay Later, sviluppata in collaborazione con Oney.

Revolut. Con Ravolut Pay Later, lanciato nel 2022, gli utenti della fintech bank possono suddividere il costo degli acquisti fino a 499 euro su tre rate.
Inoltre, è possibile effettuare il rimborso anticipato senza costi aggiuntivi. Il servizio funziona sia in ambito eCommerce sia in store.



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