Il Ftse Mib archivia la seduta odierna in calo, segnando un -0,71% a 43701 punti. Proseguono le tensioni in Medio Oriente, mentre si allontanano le speranze di un accordo per un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Nel corso di una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato "i prezzi del petrolio non sono aumentati quanto pensavo, a dire il vero. Tutto tornerà ai livelli precedenti e probabilmente anche più in basso". Intanto, lo Stretto di Hormuz resta chiuso e il petrolio continua a salire, con il Brent in rialzo del 4,82% a 101,98 dollari al barile e il Wti del 4,88% a 94,69 usd.
A livello macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 210.000 unità, in crescita di 5.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente.
A Piazza Affari, sale Recordati (+4,75%): la società ha ricevuto una manifestazione di interesse non vincolante da parte di Cvc avente a oggetto una possibile offerta pubblica di acquisto totalitaria volontaria di 52 euro per azione (cum dividend) volta a ottenere il delisting.
Vendite su Nexi (-0,33%) dopo che il cda ha nominato Bernardo Mingrone amministratore delegato e direttore generale del gruppo al posto di Paolo Bertoluzzo.
Attenzione anche a B.Mps (-1,25%). Dopo tre giorni di confronto in cda, a Luigi Lovaglio sono state tolte le deleghe da amministratore delegato del Montepaschi, anche se il banchiere resterà nel board fino all'assemblea del 15 aprile. Il ceo è stato sospeso anche come direttore generale per aver perso il rapporto fiduciario con il consiglio. Nel frattempo il timone dell'attività ordinaria è passato al vice Maurizio Bai, che però non siede in cda.
In rosso anche il resto del comparto bancario: i maggiori ribassi si registrano su Unicredit (-2%), Intesa Sanpaolo (-1,8%), Banco Bpm (-0,79%) e Mediobanca (-0,98%).
Infine, Terna registra un -1,52% dopo i conti. Nel 2025 il gruppo ha realizzato ricavi per 4,033 miliardi di euro (+9,6% a/a) e un Ebitda pari a 2,75 mld (+7,2% a/a).