L'azionario milanese chiude in rialzo frazionale con il Ftse Mib che segna +0,14% a 41784 punti, in linea con i principali listini europei.
Sul fronte dei dati macroeconomici, il Pmi servizi italiano si è attestato a 51,5 punti ad agosto, in discesa dai 52,3 di luglio. L'indice resta in linea con una crescita moderata dell'economia terziaria italiana, segnalando però il valore più debole da gennaio. In Francia, il Pmi è salito a 49,8 rispetto ai 48,5 di luglio, toccando il valore più alto degli ultimi dodici mesi, ma restando comunque sotto la soglia dei 50 punti. Situazione analoga in Germania, dove l'indice Pmi dei servizi è sceso da 50,6 a 49,3, segnalando un ritorno alla contrazione del settore.
A piazza Affari, in luce Ferrari che ha guadagnato l'1,24% in scia all'aumento di target price da 540 a 570 usd da parte di Ubs.
Bene anche Leonardo, che ha ridotto i guadagni rispetto alla mattinata ma ha segnato comunque un rialzo dello 0,53%.
Tra i bancari, Mediobanca e B.Mps hanno registrato cali rispettivamente dell'1,99% e dell'1,97%, alla vigilia del cda di Piazzetta Cuccia chiamato a valutare il rilancio dell'offerta di Siena.
Sul resto del listino, Generalfinance ha messo a segno un rialzo del 6,74% dopo aver archiviato un primo semestre con risultati superiori alle attese. In scia ai dati, B.Akros ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo da 18 a 20,5 euro, confermando la raccomandazione buy. Anche Intesa Sanpaolo mantiene il giudizio buy sul titolo. Ben intonata Safilo G., che è avanzata del 5,65% sostenuta dall'aumento di target price da 1,6 a 2 euro da parte di Equita.
edl