Il risparmio gestito torna a sorridere alle reti di consulenza, dopo due anni in cui i titoli di Stato avevano quasi monopolizzato la raccolta complessiva. In totale a giugno, secondo quanto certificato da Assoreti, fondi, gestioni e prodotti assicurativo-previdenziali hanno portato alle reti 2,4 miliardi di euro, il migliore risultato degli ultimi 18 mesi e un sorpasso rispetto su Btp e simili, che continuano ad avere comunque un ruolo importante con 2,2 miliardi raccolti.
In totale, secondo quanto comunicato dall’associazione di categoria guidata da Massimo Doris, le reti di consulenza hanno chiuso il primo semestre con il migliore risultato mensile del periodo: a giugno la raccolta netta complessiva ha raggiunto 5,5 miliardi, con una crescita del 2% rispetto al mese precedente.
Il bilancio dei sei mesi è quindi positivo per 25,3 miliardi, 8 dei quali confluiti in fondi e gestioni: un valore «più che sestuplicato rispetto al corrispondente dato del 2023», si legge in una nota di Assoreti.
Al contempo, la raccolta netta associata al servizio di consulenza con fee specifica si è attestato, a giugno, a 1,3 miliardi, e a 7,2 miliardi da inizio 2024. Più in generale «i risultati del mese e la chiusura del semestre evidenziano ancora una volta la solidità del sistema delle reti di consulenza e, con essa, la capacità nel procedere con costanza in un processo di crescita che trova realizzazione nella valorizzazione delle disponibilità finanziarie affidate dai propri clienti», afferma Marco Tofanelli, segretario generale dell’associazione. (riproduzione riservata)