Renault chiude il terzo trimestre 2025 con ricavi in aumento del 6,8% a 11,4 miliardi di euro (+8,5% a cambi costanti), grazie al buon andamento delle vendite e alla solida performance della controllata finanziaria Mobilize Financial Services. Il dato batte le attese ed è superiore all'aumento del 6,2% previsto dagli analisti.
Il gruppo, alla sua prima trimestrale chiusa dal nuovo ceo François Provost che a luglio ha preso il posto di Luca de Meo andato a guidare il colosso del lusso Kering, ha confermato gli obiettivi finanziari per l’anno in corso che erano stati aggiornati al ribasso a metà luglio: un margine operativo intorno al 6,5% (prima di luglio era atteso al 7%) e un free cash flow compreso tra 1 e 1,5 miliardi di euro (prima di luglio atteso sopra i 2 miliardi).
Nei primi nove mesi del 2025, i ricavi consolidati hanno raggiunto 39,1 miliardi di euro, in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 (+5,1% a cambi costanti).
Nel trimestre le immatricolazioni globali del gruppo sono salite del 9,8% su base annua, a 529.486 veicoli, con un incremento del 14,9% nei mercati internazionali e del 7,5% in Europa. Da inizio anno invece Renault ha venduto 1,7 milioni di veicoli (+3,8%), confermandosi il terzo gruppo automobilistico europeo.
Tutti i marchi del gruppo hanno registrato una crescita: Renault si conferma terzo brand in Europa e primo in Francia, con oltre 20% delle vendite in elettrico nel trimestre. Il nuovo Renault 5 E-Tech è stato il modello Ev più venduto nel segmento B. Dacia mantiene il suo posizionamento retail, con Sandero ancora una volta auto più venduta in Europa. Le vendite trimestrali del marchio sono cresciute del 16,2%, trainate dal successo del Suv Bigster. Alpine ha più che raddoppiato i volumi (+275% nel trimestre) grazie al debutto della compatta sportiva elettrica A290.
Il mix di veicoli elettrificati del gruppo (full electric e ibridi) ha raggiunto il 44% delle vendite globali nel trimestre, in crescita di 10,8 punti percentuali rispetto al 2024. Le vendite di veicoli completamente elettrici sono aumentate del 122%, mentre gli ibridi (Hev) hanno registrato un +25%.
Nel dettaglio, i ricavi Automotive sono saliti a 9,8 miliardi di euro (+5% su base annua), nonostante un effetto cambi negativo di 167 milioni di euro legato alla svalutazione di valute emergenti come il peso argentino e la lira turca. A cambi costanti, la crescita del comparto auto sarebbe del 6,8%. La crescita è stata sostenuta da un mix geografico e di prodotto favorevole (in particolare grazie ai modelli Bigster e Renault 5 E-Tech), da un aumento delle vendite ai partner e dall’integrazione della fabbrica indiana Rnaipl, acquisita da Nissan lo scorso agosto.
La divisione finanziaria Mobilize Financial Services ha registrato ricavi per 1,6 miliardi di euro, in aumento del 18,4% grazie all’aumento dei tassi d’interesse e alla crescita degli attivi medi (+5,3%).
Le scorte complessive a fine settembre erano pari a 538 mila veicoli, un livello ritenuto sano e coerente con la stagionalità. Il gruppo prevede una crescita sostenuta anche nel quarto trimestre, grazie a nuovi lanci come il Suv Renault Boreal, la Kwid E-Tech elettrica, l’Alpine A390 e la nuova Clio 6, attesa sul mercato nel primo trimestre 2026.
«In un contesto ancora complesso, continuiamo a capitalizzare su una gamma competitiva che spazia dall’elettrico all’ibrido», ha detto il direttore finanziario Duncan Minto, «mantenendo un approccio orientato al valore più che ai volumi e confermando i nostri obiettivi annuali». (riproduzione riservata)