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Fintech e Insurtech, ovvero aziende innovative in ambito finanziario e assicurativo, ma anche Proptech (le punte avanzate di digitalizzazione del real estate) e l’immancabile Regtech, servizi digitali in ambito regolatorio e di compliance. Un settore estremamente dinamico e frizzante per startup che sognano in grande: insieme al settore biotech, è forse l’unico ambito che può ambire a esprimere unicorni made in Italy, come è stato il caso di Satispay, o di una banca totalmente digitale by design come illimity (QUI la nostra top 20 delle imprese emergenti). E un settore nel quale forse si esprime il concetto più completo di filiera, con incubatori e acceleratori specializzati, investimenti corporate importanti (banche, assicurazioni e circuiti di pagamento sono alla ricerca continua di soluzioni innovative e promuovono in continuazione occasioni e call per fare emergere idee brillanti), e un’enorme casistica di applicazioni possibili abilitate dai sistemi di open banking e di open finance, basti pensare a tutte le opportunità che ruotano intorno al mondo dei pagamenti in ambito retail o delle transazioni B2B.
Secondo i dati dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano sono 622 le startup italiane attive nel Fintech e Insurtech, che nel 2023 queste hanno raccolto finanziamenti per 174 milioni di euro. Circa il 35% di queste ha già raggiunto utili positivi, trainati anche da ricavi in crescita mediamente del 60% rispetto all’anno precedente. Numeri ai quali si aggiungono quelli contenuti nell’Indagine FinTech nel sistema finanziario italiano - 2023 pubblicata da Banca d'Italia nell’aprile 2024, dove si stima un investimento totale di oltre 900 milioni di euro nel biennio 2023-2024, in crescita del 50% rispetto ai 600 milioni di euro investiti nell'arco del biennio precedente. Da qui al 2025 potrebbero poi aggiungersi ulteriori 380 milioni di euro, portando il flusso totale di investimenti associato ai progetti mappati pari a 1,88 miliardi.
Le principali tecnologie che caratterizzano i progetti sono state le piattaforme web-mobile (20,5%), l’IA (16,5%) e le API (14,9%): queste costituiscono le innovazioni di riferimento per oltre la metà dei progetti segnalati. Le tecnologie su cui sono fondati i restanti progetti sono il cloud computing, le firme digitali, la DLT-Blockchain, i progetti per i big data e gli advanced analytics e la RPA (tutti con quote comprese tra l’8 e il 7%). A livello di settori, domina l'intermediazione finanziaria che ha catalizzato il 43,7% degli investimenti totali, seguita dagli investimenti al 39,4%.
Accanto all’andamento dei percorsi di crescita, l’Istituto centrale sottolinea anche le sfide che le aziende innovative del settore dovranno affrontare da qui ai prossimi mesi, tra cui i nuovi vincoli posti dalla regolamentazione, la concorrenza con altre startup e con le banche o intermediari tradizionali e lo sviluppo di una solida relazione con i clienti, indispensabile per qualunque ulteriore crescita. Sfide per le quali gli investimenti rappresentano sicuramente un supporto importante, ma non l'unico affinché il settore possa confermare i buoni risultati raggiunti finora.

«Il fintech italiano ha dimostrato in questi anni di saper esprimere idee di business interessanti in alcuni ambiti verticali, a partire da quello dei pagamenti», osserva Daniele Zini, esperto del settore e autore del volume di scenario Il Fintech in Italia: Istruzioni per l'uso. «Inoltre, secondo elemento positivo, le startup del fintech italiano hanno saputo trovare clienti disposti a pagare i loro servizi, pensiamo a tutte le soluzioni di pagamento applicate in ambito retail, per esempio, e questo aspetto del riconoscimento da parte del mercato non è cosa da poco. Resta, però, una fragilità che non riguarda solo il fintech, ma è di sistema: la scarsa capacità di attrarre investimenti. Se guardiamo alle risorse interne facciamo i conti col fatto che l’Italia è un paese di risparmiatori, non di investitori. Se ragioniamo invece su investimenti dall’estero, purtroppo, l’Italia non è considerata un paese per imprenditori: l’instabilità politica non dà garanzie su investimenti di lungo periodo, la tassazione è elevata, le politiche industriali sono incerte. In Inghilterra si apre una società in pochi minuti e i primi costi sono dopo 18 mesi, a Malta troviamo la stessa facilità. Qui per costituire una società bisogna passare dal notaio, adempiere a una serie di passaggi burocratici estenuanti, si inizia a pagare da subito... Se ho un’idea brillante per lanciare una fintech di respiro europeo, perché dovrei farlo qui e non in un Paese che mi facilita?». © riproduzione riservata
Banca Aidexa
Servizi bancari
Nata nel 2020 e con licenza Bce dal 2021, è una banca fintech dedicata alle Pmi. Nel 2023 ha registrato una crescita del 130% nelle erogazioni di finanziamenti a piccole e medie imprese.
BKN301
Pagamenti
Piattaforma sanmarinese per il banking-as-a-service e per la fornitura di soluzioni di pagamento in modalità open finance.
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Social lending
Piattaforma che attiva soluzioni per donazioni end-to-end dai siti di e-commerce destinate alle realtà del mondo non profit.
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Sito di asset management destinato al target specifico dei family office e degli investitori istituzionali.
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Proptech
Piattaforma autorizzata Consob per investire in operazioni immobiliari in maniera semplice e trasparente.
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Credito al consumo
Fintech B2B specializzata nell’automazione del credito al consumo.
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Supporta le aziende nei flussi di incasso e pagamento attraverso soluzioni open banking.
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Servizi bancari
Digital bank e sistema di pagamento con tante feature pensate per un target di utenti giovani e giovanissimi.
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Insurtech
Intermediario assicurativo con polizze RC professionali pensate in particolare per partite iva e imprese.
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Prima agenzia di rating fintech autorizzata a operare sui mercati di tutta Europa.
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Asset management
Piattaforma di consulenza per gli investimenti online e la gestione patrimoniale che opera su diversi tipi di portafoglio.
Netfintech
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Con il brand Change Capital opera nel settore dell’accesso al credito e alla liquidità per le piccole e medie imprese.
PayDo
Pagamenti
Startup fintech che ha sviluppato suite e soluzioni innovative di pagamento digitale in ambito B2B, per banche, aziende, istituti di pagamento.
Satispay
Pagamenti
Wallet per pagamenti retail e trasferimento di denaro: grazie a una rapidissima affermazione sul mercato è uno dei principali casi di successo tra le startup italiane.
Scalapay
Pagamenti
App dedicata a soluzioni di pagamento rateizzato di beni e servizi.
Trustfull
Valutazione del rischio
Piattaforma di valutazione del rischio basato sulla misurazione dei digital footprints, le tracce lasciate su web e social.
Voiceme
Autenticazione/sicurezza
Piattaforma brevettata, modulare e omnicanale che genera identità digitali inviolabili. Permette di identificarsi, pagare e firmare con la propria voce.
Wallife
Insurtech
Protezione assicurativa nei confronti dei rischi provenienti dai mondi digitali (violazione della privacy, ecc).
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Insurtech
Acronimo di you only live once, propone polizze assicurative personalizzabili on-demand.
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Crypto management
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