La società cinese di semiconduttori Cambricon ha realizzato ricavi record, cresciuti di oltre il 4.000% nel primo semestre, mentre la capitalizzazione ha superato 80 miliardi di dollari (+100% dall’inizio dell’anno). L’exploit arriva alla vigilia della semestrale di Nvidia, che deve fare i conti con la concorrenza cinese e con nuove regole sull’export verso Pechino.
Cambricon è una delle numerose aziende in Cina che mirano a diventare un’alternativa al colosso americano Nvidia nella fornitura dei chip necessari per l’addestramento e l’esecuzione di applicazioni e modelli di intelligenza artificiale.
In particolare, nella prima metà dell’anno, la società cinese specializzata in chip per AI, ha visto i ricavi balzare di oltre il 4.000% su base annua, toccando i 2,88 miliardi di yuan (circa 403 milioni di dollari), mentre l’utile netto ha raggiunto il massimo storico di 1,04 miliardi di yuan. Numeri ancora minuscoli se confrontati con i 44 miliardi di dollari registrati da Nvidia nell’ultimo trimestre fiscale chiuso ad aprile, ma che raccontano una traiettoria di crescita impressionante.
La Borsa di Shanghai non è rimasta indifferente: dall’inizio dell’anno il titolo Cambricon ha più che raddoppiato il suo valore, portando la capitalizzazione sopra gli 80 miliardi di dollari, con un incremento di circa 40 miliardi in pochi mesi.
Cambricon è una delle numerose aziende in Cina che cercano di rappresentare un’alternativa al colosso americano Nvidia nella fornitura di chip necessari per addestrare ed eseguire applicazioni e modelli di intelligenza artificiale.
I giganti tecnologici cinesi hanno utilizzato chip locali, oltre all’hardware Nvidia che sono riusciti a reperire, e questo sta aiutando aziende come Cambricon. (riproduzione riservata)