Prysmian presenta il nuovo piano industriale e si prepara a crescere ancora negli Stati Uniti, sempre più centro focale del gruppo dei cavi guidato dal ceo Massimo Battaini. Prysmian ha annunciato i numeri del nuovo piano industriale al 2028 nella prima mattina italiana del 27 marzo e nella tarda serata di New York, per poi presentarli durante il Capital Market Day appena iniziato Grande Mela nel pomeriggio italiano.
I nuovi numeri di Prysmian arrivano a poche ore di distanza dalla nuova acquisizione negli Usa, dove ha rilevato Channell per una cifra vicina a un miliardo di dollari che rafforzerà il business sul fronte digital, in ottica di fornitura di servizi integrati nel settore dei data center. Non va dimenticato che sempre negli Stati Uniti Prysmian ha rilevato Encore Wire circa un anno fa per una cifra vicina a 4 miliardi di dollari.
«Sono molto felice di essere qui a New York per questo Capital Market Day. Quando ero alla guida del Nord America volevamo trasformarlo nel mercato più grande e profittevole per il gruppo e lo abbiamo fatto. Oggi pesa per il 40% dei ricavi del gruppo e per il 50% dell’ebitda», ha detto Battaini in apertura. «Nel Capital Market Day avevamo fissato il target di 2 miliardi di ebitda nel 2027, lo abbiamo raggiunto in un anno solo, con tre anni di anticipo grazie alla trasformazione di Prysmian: un nuovo approccio, ora vogliamo accelerare ancora arrivando a 3 miliardi alla fine del piano industriale», ha aggiunto il ceo.
L’accelerazione è stata alimentata da una forte domanda del mercato, dalla ricerca della profittabilità e «dall’agilità sul fronte dell’m&a, come hanno dimostrato le due operazioni in un anno», ha spiegato ancora Battaini. Tre pilastri che verranno portati avanti. «I target che abbiamo fissato sono molto ambiziosi e sappiamo che il mercato ci sfiderà a fare ancora meglio. Questa volta è diverso perché i benefit dell’m&a di Channell sono già compresi nei target». In modo organico l’ebitda salirà a 2,9 miliardi, mentre scollinerà i 3 miliardi grazie alla nuova acquisizione.
Battaini ha anche annunciato una pausa nel processo di dual listing anche a Wall Street, rimandando la decisione a dopo il closing e l’integrazione di Channell. «Alla luce dell'acquisizione di Channel annunciata ieri – ha detto Battaini – per evitare di perdere il focus sull'integrazione e sulla realizzazione delle sinergie e, lo dico con franchezza, considerando anche la volatilità che abbiamo osservato nel mercato finanziario negli ultimi due mesi, abbiamo sospeso la decisione di procedere con la doppia quotazione» pur «riconoscendo ancora il forte valore che potrebbe generare», ha detto Battaini. Dopo l’annuncio il titolo ha virato con decisione verso il basso, perdendo circa il 4% e scambiando sotto 55 euro.
Battaini ha poi specificato che il closing di Channell è atteso entro la fine del secondo trimestre, quindi la decisione sul dual listing verrà presa nella seconda metà del 2025. «Siamo veramente interessati al dual listing, ma dobbiamo essere sicuri che ci siano le condizioni interne ed esterne affinché questa mossa crei valore per il gruppo», ha sottolineato Battaini.
Presente al Capital Market Day anche Benedetto Vigna, ceo di Ferrari, campione di innovazione e sostenibilità italiano in grado di trasformare «sostenibilità e ricerca e sviluppo in risultati finanziari». Un modello che condivide con Prysmian, come ha spiegato Battaini.
Nei quattro anni del piano Prysmian si concentrerà sull'aumento della redditività, sulla creazione di valore per gli azionisti e «sul divenire nel lungo periodo un fornitore di soluzioni da produttore di cavi». L’accelerazione sarà sostenuta da crescita organica e inorganica.
«I trend alla base del nostro business sono chiari e numerosi: dall'aumento della domanda di energia e dell'elettrificazione alla digitalizzazione del mondo, non c'è mai stato un momento migliore per favorire la crescita organica e Prysmian è l'attore ideale per cogliere appieno le opportunità offerte da questi sviluppi», ha commentato Battaini.
L’adjusted ebitda è previsto crescere con un ritmo medio del 12,2% dal 2024 al 2028, passando dai 1.927 milioni di euro del 2024 a una forchetta tra 2,95 e 3,15 miliardi del 2028. La generazione di cassa continuerà a essere molto forte: il free cash flow al 2028 è previsto raggiungere un livello compreso tra 1,5 e 1,7 miliardi rispetto al miliardo toccato nel 2024, con una percentuale di conversione dell'ebitda in free cash flow superiore al 50%. Contributo significativo anche della neo-entrata Channell, attesa a 150 milioni di adjusted ebitda nel 2028. Nel complesso la cassa generata in arco di piano dovrebbe toccare quota 5 miliardi.
I capex attesi sono di 2,6 miliardi tra il 2025 e il 2028 (650 milioni di media all’anno), principalmente guidati dagli investimenti nel business Transmission. Inoltre Prysmian ha annunciato la firma di un accordo quadro di 7 anni con N-Sea, azienda olandese che fornisce soluzioni sottomarine integrate per la manutenzione e le riparazioni dei cavi sottomarini in tempi rapidi, per creare un’unità dedicata a interventi in emergenza.
La crescita della redditività si tradurrà in una retribuzione in costante crescita anche per gli azionisti. Prysmian prevede un’Eps in salita dai 2,81 euro del 2024 a una forchetta tra 4,6 e 5,2 euro per azione nel 2028, con un cagr tra il 15 e il 19%.
Dei 5 miliardi di free cash flow generato, Prysmian dovrebbe destinare 1,1 miliardi agli azionisti sottoforma di dividendi, con un cagr previsto del 12%. Prysmian prevede anche di continuare a ridurre il livello di indebitamento, con l'obiettivo di raggiungere un rapporto debito netto/adjusted ebitda tra 1 e 1,5 volte. Per fare ciò circa 1,3 miliardi dei flussi di cassa generati nel periodo 2025-2028 saranno utilizzati per ulteriore riduzione del debito.
Infine i restanti 2,6 miliardi saranno destinati a m&a o al miglioramento del ritorno di cassa per gli azionisti. La ripartizione tra le due opzioni «dipenderà dalle opportunità di m&a che si presenteranno nel periodo di riferimento», spiega la società.
Transimission rimane l’anima europea del gruppo. Prysmian ha l’obiettivo di incrementare dal 25% al 28% cagr l'adjusted ebitda della business unit, grazie all'espansione della capacità produttiva e ai progetti con margini migliorati nel periodo 2024-2028. A marzo 2025, il backlog del business Transmission di Prysmian ammonta a 16 miliardi, senza considerare altri 3 miliardi di ordini acquisiti che devono ancora essere trasformati in backlog. L'86% degli ordini è in area Emea in un mercato ancora in espansione fino a 17-18 miliardi.
Nel business Power Grid, Prysmian prevede di crescere organicamente attraverso le proprie soluzioni ad alta e media tensione, includendo tra queste anche servizi di monitoraggio per garantire una rete più smart e resiliente. Il cda ha già dato il via libera a un investimento di circa 245 milioni in Nord America per potenziare la produzione di cavi di media tensione. Il progetto sarà completato entro il terzo trimestre del 2027. La marginalità a fine piano è prevista tra il 12 e il 13% (nel 2024 era al 13,4%).
Sul fronte Electrification Prysmian vuole trarre vantaggio dalle esigenze di elettrificazione in tutto il mondo attraverso i suoi due segmenti - Industrial and Construction e Specialties. Esempio gli Usa, dove i data center entro il 2030 richiederanno il 14% del totale dell’energia usata rispetto al 6% attuale. In questa business unit Prysmian conferma che il 70% delle sinergie di ebitda run rate previste, pari a 140 milioni di euro, derivanti dall'acquisizione di Encore Wire sarà raggiunto entro il 2026. Inoltre il cda ha approvato un investimento di circa 245 milioni di dollari in Nord America per potenziare la produzione di cavi di media tensione, in quattro nuovi stabilimenti. Il progetto sarà completato entro il terzo trimestre del 2027.
Infine Digital Solutions, dove il gruppo italiano vuole approfittare dei trend di mercato legati all'aumento del consumo di dati, ai data center, al consumo e alla diffusione dell'Ftth. In particolare nel mercato dei data center, dove si stimano oltre 330 miliardi di investimenti dal 2022 al 2030, Prysmian vuole approfittare dell’acquisizione di Channell per «accelerare il suo percorso da produttore di cavi a fornitore di soluzioni integrate». (riproduzione riservata)