Prysmian ha registrato nel trimestre ricavi pari a 3.677 milioni di euro, in aumento dell'11,4% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, e un utile netto pari a 126 milioni, in rialzo del 65,8%. Tutti i valori hanno superato le aspettative del consenso di FactSet, che prevedeva ricavi pari a 3,32 miliardi e un utile netto di 87 milioni. Altra crescita in doppia cifra per l'ebitda adjusted del gruppo (+35,2%) che è balzato a 288 milioni. "È stato un avvio d'anno eccellente con ricavi e redditività record", ha commentato il ceo, Valerio Battista. "Business portfolio ben bilanciato e differenziazione del footprint geografico, insieme all'efficienza nella gestione della supply chain, si confermano come driver di resilienza e crescita", ha aggiunto.
Nonostante l'inflazione galoppante, continuano a crescere i margini dei segmenti Energy e Telecom, grazie a investimenti selettivi e miglioramenti nei servizi al cliente e nel price management. Nelle telecomunicazioni, il gruppo sigla un accordo con l'australiana Telstra per la realizzazione di una nuova rete a banda larga composta da circa 20mila km di cavi ottici, con fibra Bend Bright a elevate performance. Nel segmento Projects sono state acquisite nuove commesse per oltre 1,4 miliardi ed è prevista un'accelerazione delle attività nel secondo semestre. "Possiamo quindi guardare con fiducia agli obiettivi che ci siamo dati per l'intero esercizio 2022, prevedendo un ebitda adjusted nella parte alta del range comunicato al mercato (tra 1,01 e 1,08 miliardi di euro)", ha commentato soddisfatto il ceo.
I ricavi nell'area Emea hanno registrato una variazione organica del +14,1%, raggiungendo 1.565 milioni di euro. A doppia cifra anche la crescita dei ricavi in Nord America (+10%), che si sono attestati a 1.151 milioni. Ancora, il gruppo ha registrato ricavi per 265 milioni nella regione Asia Pacific, in aumento dell'8,6% rispetto allo scorso anno, e 290 milioni nell'area Latam, con un incremento del 5,3%. (riproduzione riservata)