«Ci troviamo oggi in un momento quanto mai incerto, complesso e pieno di incognite ma non è la prima volta che ci troviamo davanti a situazioni di questo tipo», ha spiegato Angelo Tantazzi, fondatore e presidente di Prometeia, aprendo mercoledì 18 le celebrazioni dei 50 anni del think tank bolognese, «e per questo guardiamo al futuro con senso di responsabilità, con fiducia, con la consapevolezza che il cambiamento è la nostra condizione naturale. E che in ogni fase di incertezza si nasconde la possibilità di fare qualcosa di straordinario».
La stessa storia di Prometeia, ha spiegato Tantazzi, «ha già attraversato momenti di grande cambiamento e ogni volta, quei momenti non ci hanno fermati. Ci hanno messo alla prova, ci hanno spinti a cambiare, ad evolvere, e ci hanno fatto crescere».
Il manager ricorda come la società di consulenza nel corso dei decenni abbia vissuto «l'instabilità economica degli anni Settanta, le crisi dei mercati emergenti negli anni Ottanta, l'euforia dei Novanta, la grande crisi finanziaria del 2008, fino alla recente pandemia e alla introduzione dell'intelligenza artificiale in molteplici applicazioni. E come ognuno di questi cambiamenti abbia portato con sé nuove sfide, ma anche nuove possibilità», ha concluso Tantazzi.
All’evento hanno partecipato il presidente di Prometeia Associazione Paolo Onofri, il vice presidente di Prometeia Giuseppe Lusignani, il governatore di Bankitalia Fabio Panetta, il director general economics Bce Oscar Arce, l’ex governatore della Banca di Spagna Hernández de Cos e il managing director di Digital Finance Jessica Renier. (riproduzione riservata)